Il Tirreno

Montecatini

Guardini e Gatto, giovani talenti all'ombra di Visconti

Stefano Fiori
Un arrivo a braccia alzate di Andrea Guardini
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Un arrivo a braccia alzate di Andrea Guardini

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 SAN BARONTO. Se Giovanni Visconti continua (e forse continuerà, una volta presa la decisione definitiva circa il contratto per il 2012 e... oltre) a essere il capitano indiscusso del team professionistico Farnese Vini-Neri Sottoli, i suoi due compagni di squadra provenienti dal Veneto, Andrea Guardini e Oscar Gatto, stanno ritagliandosi a suon di risultati un ruolo sempre più rilevante all'interno della formazione diretta da Luca Scinto e che ha come appassionato patron Giuliano Baronti.  In occasione del vernissage abruzzese del team gestito da Angelo Citracca, avvenuto nel mese di gennaio ad Ortona, Guardini (nato il 12 giugno 1989 a Tregnago) ci dichiarò che all'imminente Giro della Malesia avrebbe coronato un sogno se fosse riuscito a vincere almeno una tappa. Il resto è storia, poiché le tappe vinte furono in tutto 5 e rivelarono al mondo intero questo grintoso velocista di formato tascabile che da allora non si è più fermato: altri due primi posti al Giro della Turchia, una tappa al Giro del Qatar e, la settimana scorsa, il trionfo nell'ultima tappa al Giro della Slovenia. Che ci si trovi di fronte a un velocista con i controfiocchi è dimostrato dal fatto che la piccola meraviglia veronese ha battuto in più di una occasione big del calibro di Cavendish, Boonen, Petacchi, Farrar, Greipel, Gilbert & C. suscitando in loro più ammirazione che rabbia per le sconfitte subite.  Atleta brevilineo, Guardini a soli 22 anni appare come un ragazzo con la testa sulle spalle e non potrebbe essere altrimenti poiché adesso è lui l'uomo di casa: dopo avere perso il padre alcuni anni fa, attualmente vive con mamma Marinella e la sorella maggiore Katia in una bella casetta alla periferia di Verona. Con i nove successi fin qui ottenuti nel corso del 2011 Guardini capeggia la graduatoria dei plurivittoriosi stagionali del ciclismo professionistico italiano ed è un'impresa non di poco conto, per un giovane neoprofessionista come lui, il fatto di precedere in questa speciale classifica assi del calibro di Petacchi, Scarponi, Basso, Cunego e addirittura "capitan" Visconti. A settembre ci sarà il campionato mondiale a Copenaghen e si dice che il Ct Paolo Bettini segua con attenzione l'interessante evoluzione tecnica di questo ragazzo assai determinato e che si è meritato le lodi di campioni-avversari del calibro di Petacchi e Cavendish, i quali hanno tenuto a sottolineare anche la sua notevole umiltà. Spesso il campioncino veronese è ospite del quartier generale della Farnese-Neri sul San Baronto e in squadra, dopo essere stato la simpatica mascotte insieme all'amico e coetaneo Elia Favilli, adesso si è guadagnato il rispetto di tutti a suon di risultati.  Altro discorso per il conterraneo Oscar Gatto, 26enne trevigiano di Montebelluna e che fino allo scorso mese di maggio veniva considerato un tipetto tutto genio e sregolatezza. Il diesse Scinto ha sempre avuto un'immensa fiducia in lui, ma fino al Giro d'Italia di quest'anno erano state molto più numerose le giornate grigie rispetto a quelle soleggiate. Tutto ciò fino alla memorabile tappa di Tropea della Corsa Rosa, dove Gatto ha compiuto un'azione da... Oscar, involandosi sullo strappo finale e lasciando alle spalle con un palmo di naso due assi del calibro di Contador e Petacchi. Un poster inimitabile della foto d'arrivo da consegnare ai posteri, per un atleta ancora giovane che finalmente sembra in grado di poter trovare la sua giusta dimensione dopo alcune stagioni altalenanti, forse a causa della sua esuberanza di giovane normale che ama la vita e tutti i suoi piaceri.  In definitiva questo ambizioso e agguerrito tandem promette di regalare ulteriori e importanti soddisfazioni a Scinto, Citracca, a patron Baronti & C, in passato talora amorevolmente Visconti-dipendenti ma che ormai possono contare su di una squadra forte ed equilibrata, in grado di mandare a bersaglio varie pedine a seconda delle situazioni tattiche che si vengono a creare durante le competizioni.

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