Attenzione
Giugno ricco di soddisfazioni
Stefano Fiori
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Alberto Goretti (Allievi), portacolori del Gs Pozzarello Numerosi i successi ottenuti dai team della zona
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MONTECATINI. Nelle gare del secondo fine settimana di giugno non sono mancate le soddisfazioni per il ciclismo valdinievolino, a partire dal titolo di campione toscano della categoria Esordienti del primo anno conquistato a Livorno dal giovane talento di Ponte Buggianese (tesserato però dalla polisportiva Milleluci di Casalguidi) Edoardo Sali, all'ottava vittoria stagionale con la conferma che il futuro gli appartiene. Tra gli Allievi il Gs Pozzarello ha spopolato nel 22º Trofeo dei Cinque Comuni a Cecina, una gara che in passato è stata aperta anche ai dilettanti, grazie al bravo Alberto Goretti, idolo ciclistico di Stabbia che predilige le vittorie per distacco. Nel suo palmarès figura anche un'edizione del Gp Città di Monsummano nella categoria Esordienti, vinto con un magistrale colpo di mano messo in atto nelle battute conclusive di questa gara. Goretti si è imposto con un minuto di vantaggio su Turchetti e sul bravissimo compagno di squadra Luca Zullo, mentre l'altro Pozzarello-boy Lorenzo Calugi, un giovane lamporecchiano Doc, ha poi completato il trionfo di squadra piazzandosi ottavo. Meritano un bravo anche due validi esponenti dell'Us Toscogas-Chiesanuova Uzzanese, il sempre più convincente Federico Del Carlo, quarto e il sorprendente Abd el Khabir El Hachady, decimo assoluto. Gli Juniores della Polisportiva Monsummanese diretti con maestria da Alessio Giusfredi erano impegnati nel Giro del Friuli Venezia Giulia internazionale a tappe e ancora una volta Umberto Orsini si è comportato egregiamente, giungendo quarto ad Arba di Pordenone, il secondo giorno, sul traguardo della frazione più dura e piazzandosi poi 5º nella classifica finale dominata dal forte sloveno Matej Mohoric (38º si è classificato il lucchese Francesco Marchini, anche lui in forza alla Polisportiva Monsummanese). Sabato si sono svolti a Gallicano i campionati toscani a cronometro e tra i dilettanti Under 23, in mancanza del campione italiano in carica Matteo Mammini impegnato nel Girobio a tappe fino a domenica prossima, il GS Mastromarco-Chianti Sensi-Benedetti & Co. ha dovuto accontentarsi del 10ºposto conquistato dal giovane laziale Luca Sterbini, uno specialista delle crono nelel categorie giovanili che però deve ancora completare la sua maturazione tecnica. Passando ai porfessionisti, e gettando lo sgaurdo avanti, fra poco meno di due settimane si svolgeranno in Sicilia ad Acicatena i campionati italiani e i due siciliani "de noantri", Giovanni Visconti e Vincenzo Nibali, avranno mille motivazioni per essere protagonisti della gara tricolore nella loro terra d'origine: Visconti punterà a un clamoroso tris che potrebbe ripagarlo di qualche amarezza patita al Giro d'Italia, mentre Nibali con una maglia tricolore riuscirebbe a dare una svolta in senso positivo a un 2011 che finora è stato per lui avaro di vittorie. A proposito dello Squalo di Mastromarco, sono parecchi i suoi estimatori che lo vedrebbero sicuro protagonista al Tour de France nel caso di un'eventuale e affatto impossibile convocazione, dopo un Giro d'Italia nel quale è apparso in ritardo di condizione. Agli strateghi della Liquigas ricordiamo invece l'eloquente curriculum di Ivan Basso, capitano designato della Liquigas alla Grande Boucle, nelle principali tappe del recente Giro del Delfinato dove si è misurato con il 70% degli avversari che incontrerà al Tour tra poco meno di tre settimane: 102º a 34" nel cronoprologo di km. 5,5, 117º a 3'09" nella prima tappa con varie salite, 117º a 1'13" nella seconda tappa vallonata, 135º a 6'16" nella terza tappa a cronometro di km. 42,5, 27º a 4'28" nella sesta tappa con arrivo in salita, 40º a 10'31" nella settima ed ultima tappa con arrivo in salita e 26º a 24'36" dall'inglese Wiggins nella classifica finale. Una serie di batoste che dovrebbe far riflettere i tecnici che guidano il varesino, poiché col passo attuale l'unica classifica del Tour che appare alla portata di Ivan il Terribile sembra quella dei traguardi volanti.
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