Il Tirreno

Montecatini

Come cambia la mappa del pallone

Mister Maneschi (PesciaUzzanese)
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Mister Maneschi (PesciaUzzanese)

Ecco la rappresentativa calcistica della Valdinievole

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 MONTECATINI. A prima vista, si può parlare di un hinterland calcistico valdinievolino meno folto ma più qualificato: una "sporca dozzina" esatta, sparsa dalla Seconda Divisione alla Seconda categoria, escludendo la serie D, priva di compagini della provincia. Mentre sta per entrare nel vivo il mercato, vediamo come cambia la geografia del pallone dalle nostre parti.  Il professionismo. Sono passati ben 26 anni dall'ultima e unica apparizione di una squadra valdinievolina nei campionati professionistiCI. Erano i tempi d'oro del Montecatini in un decennio in cui il club termale sfiorò addirittura l'approdo in C1 (stagione 1980-81) per poi fallire a metà anni Ottanta. A parte questa brutta appendice, tante le analogie con la cavalcata trionfale del Borgo, come il filotto di promozioni che partì dalla Prima categoria.  Eccellenza per due. PesciaUzzanese e Lampo, scampato il pericolo della retrocessione, si preparano a un campionato dove mancherà la corazzata Pistoiese, di passaggio lo scorso anno nella categoria.  Promozione... di lusso. Se si considera il numero di abitanti e il blasone di chi vi partecipa, senza dubbio è il campionato più importante in ottica valdinievolina. A parte il Molin Nuovo Ponte, che cambierà a breve la denominazione sociale in Us Ponte Buggianese, ci sono Montecatini, Monsummano e Larcianese, società per le quali non occorono particolari presentazioni, considerato il palmares. Semmai viene da chiedersi come realtà così importanti siano relegate a tornei di secondo piano.  Seconda dimezzata. Dalle otto rappresentanti di tre campionati fa, la pattuglia valdinievolina si è notevolmente assottigliata, tanto che ai nastri di partenza saranno appena in quattro. La fusione tra Marliana e Nievole, la scomparsa della Pieve, la retrocessione del Veneri e il quasi certo ripescaggio del Chiesina, oltre a nessun arrivo dalla Terza Categoria, i fattori che hanno causato l'impoverimento numerico delle squadra di casa nostra in questi ultimi tempi.  A volte ritornano. A un montecatinese, e cioè Massimo Cardelli, il Montecatini, e a un pievarino, nella fattispecie Massimo Chesi, il Via Nova. È la stagione dei grandi rientri in panchina all'insegna del campanili, per due tecnici che si erano presi un anno sabbatico. Pacini (Veterani), Nelli (Marliana Nievole), Barni (Vergine) gli altri casi di allenatori indigeni o quasi. L'altro potrebbe essere Matteoni se rimane a Ponte Buggianese.  Nemo profeta in patria. Per il resto prevale la tendenza ad affidarsi ad allenatori fuori zona. Si va dall'abruzzese Colonnello, neotecnico del Borgo, passando per il pisano Maneschi (PesciaUzzanese) e il lucchese Petroni (Lampo) in Eccellenza, per chiudere col carrarino Macchioni (Monsummano) e Venturini (Larcianese) che viene da Vinci. Anche Marchi, non ancora confermato a Chiesina, è di Porcari. R.G.

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