Sicurezza
Al via il Gs Mastromarco e la Bedogni-Grassi
C'è tanta Valdinievole al Girobio che è partito ieri
Stefano Fiori
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Salvatore Puccio, tra i favoriti 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. La terza edizione del Girobio è iniziata ieri con la prima tappa, quasi totalmente pianeggiante se si escludono i due traguardi del Gp della montagna abbastanza abbordabili situati a Maltignano e a Tortoreto, da Civitella del Tronto a Martinsicuro di Teramo e subito si è registrata la combattività degli atleti in gara. Una bella manifestazione densa di significati morali e sportivi, questo Girobio fortemente voluto da patron Giancarlo Brocci e dal suo collaudato staff coordinato dagli immancabili Claudio Marinangeli e Livio Iacovella. Il Girobio ha opportunamente rilevato il testimone del Giro d'Italia riservato ai ciclisti dilettanti e il cui lungo ciclo si era concluso nel 2006 con la vittoria di Dario Cataldo, ex-Monsummanese e brillante protagonista al recente Giro d'Italia professionistico. Quest'anno sono nove le tappe in programma. La Civitella-Martinsicuro di 144 km, la Pescara-Rodi Garganico di 175 km (oggi), la San Severo-Benevento di 166 km (domani) non agevoli con i Gpm di Troja e Montaguto, la Benevento-Montecassino di 166 km (13/6) assai impegnativa con le salite di Campolattaro, Cusano Mutri e il duro arrivo in quota all'abbazia di Montecassino, la Sora-Campo Imperatore di 164 km. (14 giugno) nuovamente zeppa di salite con Capistrello, Ovindoli e l'arrivo da camosci posto al Rifugio Duca degli Abruzzi a Campo Imperatore e la Giulianova-Alba Adriatica (15 giugno) a cronometro individuale di 12 km, alla quale seguirà l'unica giornata di riposo prevista per i concorrenti. Dopo il lungo trasferimento dall'Abruzzo alla Lombardia si riprenderà con la Lonato del Garda (Brescia)-Marostica (la città di Giovanni Battaglin) di 163 km con la doppia scalata del San Luca, alla quale seguirà il tappone del 18 giugno che presumibilmente disegnerà la classifica finale della competizione, da Bassano del Grappa a Gallio, 186 km con tre Gpm di prima, Super e terza categoria, il passo Brocon, il Valico Marcesina (Super) e Asiago/Rifugio Granezza. Domenica 19 giugno, atto conclusivo con la tappa di pianura da Asiago a Asiago adatta finalmente ai passisti velocisti. Tra i 176 ciclisti dilettanti iscritti figurano anche due team dilettantistici valdinievolini molto agguerriti: la Bedogni-Grassi-Sergio Natalini diretta da Elio Aggiano con il quotato e super-piazzato Francesco Lasca, con il combattivo monsummanese Andrea Lupori, con Mirko Casali, Matteo Gozzi e il giovane Marco Ceglia e il Gs Mastromarco-Chianti Sensi-Benedetti & Co diretto da Giuseppe Di Fresco e Carlo Franceschi che schiera il campione italiano della cronometro Under 23 Matteo Mammini, con la maglia azzurra ormai cucita addosso e che ha come programma di minima di imporsi nella cronotappa di Alba Adriatica, Giorgio Cecchinel, i laziali Simone Bernardini, Marco Bernardinetti ed Emanuel Roberti e il coriaceo e grintoso lamporecchiano Samuele Galligani. Tra i favoriti assoluti per la vittoria finale nel Girobio 2011 troviamo invece alcuni atleti dai trascorsi ciclistici valdinievolini importanti, come l'ex-Monsummanese Salvatore Puccio (Team Hopplà) attuale leader della Coppa delle Nazioni Uci Under 23, l'altro ex-Monsummanese Antonino Parrinello (Team Hopplà), il fortissimo veneto Enrico Battaglin (Zalf-Desirée), il "nipote" d'arte (zio Francesco non ha certo bisogno di presentazioni) Moreno Moser e le squadre straniere di Russia, Polonia, Svizzera e dei Paesi Baschi.
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