Il Tirreno

Montecatini

Bilancio amaro per il ciclismo

Stefano Fiori
Luciano Talini con il presidente nazionale della Fci Renato Di Rocco
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Luciano Talini con il presidente nazionale della Fci Renato Di Rocco

Talini (Fci provinciale): «Nei giovani non c'è la passione che avevamo noi»

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 PONTE BUGGIANESE. Luciano Talini si appresta a completare la penultima annata nella veste di presidente del comitato provinciale della Fci; un ruolo che riveste dal 1998, dopo anni di benemerita e proficua attività svolta a favore del ciclismo toscano con mansioni diverse ma sempre con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare.  Originario di Fucecchio ma residente a Ponte Buggianese, il numero uno del ciclismo pistoiese si confida a cuore aperto in questa intervista.  Nel 2012 si svolgeranno le elezioni per il comitato provinciale, ha intenzione di ripresentarsi?  «Sinceramente ne ho poca voglia, sono stanco e anche un po' amareggiato per alcune situazioni che mi hanno visto coinvolto recentemente; in più io sono sempre stato dell'idea di dare spazio ai giovani anche se oggi ne vedo pochi in giro intenzionati a fare i dirigenti nel mondo del ciclismo. Vedo una crisi generalizzata del volontariato. La prima cosa che ti chiede un giovane è quanto si guadagna a entrare a far parte del comitato. Non è certo bello sentire queste cose, specialmente per la nostra generazione che si è dedicata al ciclismo non aspettandosi dei guadagni, bensì per amore verso questo sport».  «Come valuta l'attività svolta dal comitato Fci pistoiese?  «Abbiamo avuto delle defezioni impreviste negli ultimi anni ma il lavoro svolto mi sembra buono. È stato importante avere garantito il servizio del fotofinish, da noi acquistato, alle gare della nostra provincia. Inoltre stiamo lavorando per inserire nelle infrastrutture relative ai mondiali del 2013 in Toscana il progetto del circuito ciclistico delle Colmate: il tempo a disposizione stringe, ma il 10 di questo mese ci sarà l'incontro col presidente dell'Asl Scarafuggi. Noi siamo ottimisti e pronti per realizzare finalmente questo imprescindibile progetto».  Il Pinocchio in Bicicletta è invece il dente che duole...  «Siamo delusi dal comportamento del settore giovanile nazionale della Fci, che ha voluto monopolizzare questa importante manifestazione giovanile svoltasi a Montecatini a inizio maggio. Siamo stati coinvolti solo all'ultimo momento e la manifestazione non è stata pubblicizzata adeguatamente: su 450 partecipanti provenienti dalle scuole di tutta Italia, solo una novantina erano toscani e soltanto delle scuole elementari di Ponte Buggianese, Montecatini e Grosseto. Bisogna cambiare registro e dare più ascolto ai vari comitati provinciali».  Qual è il problema più grave per il ciclismo?  «Il traffico, stiamo perdendo tanti ragazzi, soprattutto nel passaggio tra le categorie dei Giovanissimi, degli Esordienti e degli Allievi ed è purtroppo una situazione a cui è difficile porre rimedio. Quando un genitore ci chiede dove si allenerà suo figlio e noi gli rispondiamo "sulle strade", nel 90% dei casi il ragazzo cambia sport».

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