Il Tirreno

Montecatini

Continua il valzer delle panchine

Cardelli vicino al Montecatini

Roberto Grazzini
Il tecnico Massimo Cardelli
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Il tecnico Massimo Cardelli

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 MONTECATINI. Proseguono le grandi manovre dei club calcistici valdinievolini ancora in cerca della guida tecnica e di quelli che devono risolvere qualche problema interno.  La "pista" Cardelli. Un bagnaiolo doc per il Montecatini. È questa l'idea della dirigenza termale che per il dopo Pellegrini sta pensando seriamente a Massimo Cardelli, classe 1966, ex enfant prodige del calcio biancoceleste. Dal settore giovanile del Montecatini infatti, questo libero dai piedi sopraffini e dalla visione di gioco perfetta, approdò all'Empoli e quindi alla Fiorentina. Reduce da un anno sabbatico, è stato per diverse stagioni il tecnico della Pieve.  La questione Molin Nuovo. Due i problemi da risolvere nel clan biancorosso. Il primo riguarda la denominazione sociale, in quanto a livello federale, il Molin Nuovo Ponte è riconosciuto come Pistoia Club, società dalla quale ha acquistato il titolo sportivo all'inizio della stagione passata. Il presidente Graziano Toci e il consiglio direttivo, finita la deroga, vogliono cambiarlo in "Ponte Buggianese" anche per poter continuare a usufruire dello stadio Pertini per le gare casalinghe. In caso contrario la squadra sarebbe costretta a emigrare nel Pistoiese. L'altro aspetto riguarda i campi d'allenamento, questione tutta da chiarire. Solo dopo aver risolto queste due problematiche, si parlerà del futuro, affrontando il discorso allenatore. Ragion per cui mister Mirko Matteoni, il tecnico della salvezza, resta alla finestra in attesa dell'incontro con il consiglio direttivo.  Chiesina, fumata neutra. Il presidente Pierluigi Carmignani e il tecnico Maurizio Marchi hanno avuto il tanto atteso faccia a faccia dopo la vittoria della finale playoff che consentirà quasi sicuramente al sodalizio granata di salire in Prima categoria grazie ai ripescaggi. L'incontro però non ha sancito nulla di definitivo e le parti si incontreranno nuovamente nella prossima settimana.  PesciaUzzanese. Giovanni Maneschi, confermato sulla panchina nerarancio, diventerà una sorta di general manager all'inglese. Questo perché con la partenza di Antonio Paolini e il mancato arrivo di Fabrizio Giovannini, scompare in pratica la figura del direttivo sportivo. Sarà quindi il tecnico, assieme alla dirigenza, a decidere la campagna acquisti e cessioni, a meno di ripensamenti.

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