Il Tirreno

Montecatini

Quella con Monsummano potrebbe essere stata la sua ultima partita

Bonora pensa al ritiro

Federico Guidi
La gioia e la grinta di Davide Bonora al termine del match di mercoledì che ha dato la promozione Anche in garadue di finale il play ha diretto in modo magistrale il gioco della squadra rossoblù e dispensato assist perfetti per i compagni
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La gioia e la grinta di Davide Bonora al termine del match di mercoledì che ha dato la promozione Anche in garadue di finale il play ha diretto in modo magistrale il gioco della squadra rossoblù e dispensato assist perfetti per i compagni

Il playmaker: «Vorrei smettere da vincitore»

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 MONTECATINI. Quella di mercoledì sera con Monsummano potrebbe essere stata l'ultima partita della gloriosa e vincente carriera di Davide Bonora. «In questo momento l'idea che ho in testa è quella di smettere da vincitore». Parole inaspettate quelle del cestista bolognese, che dopo aver trascinato lo Sporting Club alla vittoria del campionato di C Dilettanti potrebbe dire addio al basket giocato, anche se lui stesso ammette che questa ipotesi, che al momento è quella più probabile, non è l'unica.  «Ora ho bisogno di fare altro, Andrea Niccolai conosce la mia situazione e in linea di massima l'idea è quella di smettere, sono abbastanza convinto - spiega il playmaker rossoblù - anche se devo ancora parlare con la società dei piani futuri. Poi c'è una terza ipotesi che è quella di avvicinarmi a casa, che è a Roma; ho i figli piccoli, potrei vagliare qualche proposta se arrivasse da qualche minors dalle parti della capitale». Ai tifosi rossoblù non resta dunque che sperare in Andrea Niccolai; che riesca a far cambiare idea al compagno di tante battaglie. Del resto Nick era già riuscito la scorsa estate a convincere Bonora a scendere fino in C Dilettanti. Ed è proprio il playmaker a raccontare come quest'avventura iniziata più per amicizia sia riuscita ad affascinarlo così tanto da rifiutare ben due trasferimenti ai piani superiori. «Questa stagione era iniziata come una prova per vedere cosa succedeva, con Andrea ci eravamo messi d'accordo in attesa di vedere magari se si muoveva qualcosa di interessante per me. Poi il progetto mi ha coinvolto, ho trovato un gruppo e una città eccezionali e durante la stagione ho rifiutato alcune proposte per salire di categoria. Ci tenevo a vincere questo campionato, abbiamo vinto la stagione regolare e la Coppa Italia e nessuno ci ha mai regalato niente».  L'amore di Bonora per lo Sporting è stato ricambiato: staff tecnico, dirigenza, compagni e soprattutto tifosi si sono innamorati di lui e del suo gioco. Carisma, leadership in campo e fuori e assist perfetti hanno stregato tutti e non a caso anche nei minuti finali di garadue con Monsummano e nei festeggiamenti i cori a lui dedicati sono stati tantissimi. Il campione che ha vinto Eurolega, Campionato Italiano, Coppa Saporta, Coppa Italia e la medaglia d'oro ai campionati Europei del 1999 è arrivato a Montecatini e si è messo in gioco con grande umiltà, ha aiutato i giovani a crescere e a migliorarsi, regalando a tutti una stagione indimenticabile. Se davvero quella di mercoledì resterà la sua ultima partita in rossoblù Davide Bonora avrà salutato tifosi e mondo del basket nel modo migliore, ovvero da vincente. Se però decidesse di prolungare la sua permanenza in casa Sporting Club nessuno avrebbe da obiettare niente, ma anzi, tutti sarebbero felicissimi.

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