La manifestazione
Domani è un altro derby
Lorenzo Mei
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Lesultanza di Strozzalupi e Niccolai al termine della prima sfida di finale con la Meridien vinta nettamente dai rossoblù montecatinesi che domani sera proveranno a sfruttare il match ball Lo Sporting non deve pensare di aver già chiuso la pratica
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MONTECATINI. Domani è un altro derby. Non servono Rhett Butler e Rossella O'Hara per immaginare una garadue (domani sera al Palameridien alle 21,15) ancora tutta da decidere. Basta un pizzico di dimestichezza con la pallacanestro, che ci ha abituato, a tutti i livelli e da sempre, a ribaltoni inattesi. Il divario in campo domenica è stato nettissimo, inequivocabile e non certo spiegabile con singoli episodi, ma nei playoff possono bastare tre giorni e quattro chilometri per assistere a una piccola rivoluzione. È chiaro che a questo punto lo Sporting è favorito per la vittoria finale, nessuno può nasconderselo: perché ha dominato in campo fin da metà del secondo quarto e perché è sull'1-0. Pensare a un esito scontato, però, sarebbe un azzardo, perché la Meridien ha dimostrato più volte in questa stagione di essere una squadra solida, di saper reagire alle difficoltà e di poter contare su un fattore campo, specie in un derby, importantissimo. Tornando a garauno, Baldini aveva progettato di tagliare i rifornimenti a Tessitori e annebbiare il più possibile le idee di Bonora. Il primo compito è stato svolto bene nei primi 18 minuti, quando Montecatini era andata a segno solo con gli esterni. L'ex playmaker della Nazionale invece era in una serata di grazia: lucido nella gestione, determinato sui palloni vaganti (alla lista di questa stagione va aggiunto l'ennesimo tuffo sul parquet) e distributore di assist. A passare dalle maglie della difesa ospite però sono stati anche un Tommei forsennato e un Niccolai molto tranquillo, autentico castigatore dalla media distanza sui giochi a due con i lunghi. Il duello del ritmo infine lo hanno vinto i rossoblù, che hanno imposto quasi subito una gara al massimo dei giri, pagando in avvio con qualche errore di troppo, ma riuscendo alla lunga a trascinare Bonelli e soci su un terreno che non è loro congeniale. Dall'altra parte invece Cei e compagni hanno contenuto bene gli uomini più pericolosi della Meridien, Biagioni (che rientrava da un infortunio), Bonelli, Mattei, e Bernardelli. Da questo punto di vista Monsummano può avere importanti margini di miglioramento, perché è difficile pronosticarla ancora al 10% da 3 e al 42% da 2, e sul piano caratteriale il crollo dal 20' in poi si spiega probabilmente con la consapevolezza che ci sarebbero stati comunque altri 40 minuti per provare a rimediare. I problemi oggettivi di formazione patiti da Baldini dopo gli infortuni di Binelli e Del Carlo invece rischiano di condizionare la prestazione monsummanese anche domani, e questo naturalmente dà un ulteriore vantaggio allo Sporting. Anche i rossoblù, da parte loro, possono migliorare in alcuni aspetti del gioco: Angelucci ha già chiesto di limitare i rimbalzi offensivi dei padroni di casa e un altro obiettivo sarà servire con più continuità Tessitori e Barraco (11 punti e 10 tiri in 2). Il finale ha fatto intravedere anche progressi interessanti per Galiazzo, che spera di liberarsi definitivamente delle difficoltà nella trasferta più importante del campionato. Per il resto, è stato piacevole assistere a una partita correttissima, in cui i giocatori si chiarivano immediatamente dopo qualsiasi contatto un po' più "ruvido" del solito (anche prima che il divario allentasse la tensione) e in cui finalmente il Palaterme offriva un bel colpo d'occhio, con entrambe le tifoserie numerose, grazie alla capienza di un impianto nato per la serie A.
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