Attenzione
Lo Sporting vede la B
Federico Guidi
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Un duello tra Gabriele Niccolai e Mattei Ma Angelucci frena: «Garadue sarà durissima»
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MONTECATINI. Come un fiume in piena, lo Sporting Club 1949 ha travolto Monsummano. Il 76-49 con cui si chiude la partita è eloquente e anche coach Angelucci a fine gara non può che applaudire i suoi ragazzi per l'ottima prova di forza. «Nei primi due quarti siamo stati distratti solo su due aspetti: a rimbalzo dove abbiamo permesso a Monsummano di catturarne troppi in attacco e poi sulla marcatura di Marchi che continuava a buttarsi dentro creandoci qualche difficoltà. Poi però in difesa chiuso bene, sul perimetro siamo stati fortissimi e siamo andati via». In effetti, a cavallo tra la prima e la seconda metà della gara, Montecatini ha messo a posto alcuni dettagli e tanto è bastato per chiudere i conti. «Abbiamo concretizzato quello che non riuscivamo a fare prima - ammette l'allenatore dello Sporting - poi quando il nostro vantaggio è diventato importante la partita si è un po' trascinata, siamo stati bravi a tenere botta difensivamente e loro forse hanno mollato in anticipo. Considerato la lunghezza del campionato, la Coppa Italia e la serie con Pontedera sono contento delle condizioni della squadra, non siamo al 100% ma abbiamo una discreta presenza e freschezza mentale che ci tiene su». In una serata perfetta, in cui tutti giocatori a turno hanno lasciato il proprio segno nel derby l'allenatore dello Sporting spende una parola per Andrea Galiazzo che ancora non riesce a lasciare il segno come tutti si aspetterebbero. «Da quando è arrivato non ha avuto pace, per lui è stata la sagra della sfiga. Prima il naso rotto e il problema al tendine poi, quando contro Pontedera era partito in quintetto giocando una buona gara, ha preso un brutto colpo al collo che lo ha nuovamente limitato. Purtroppo non riesce a esprimersi sui suoi livelli, noi però abbiamo fiducia in lui, anche in questa partita tutti i ragazzi lo incoraggiavano e se sbagliava volevano che fosse lui a ritirare». Questo primo match della finalissima è stato un trionfo rossoblù ma mercoledì sarà un'altra storia e coach Angelucci mette tutti in guarda dalle insidie di garadue. «Mercoledì mi aspetto una partita diversa, loro venderanno l'anima al diavolo per vincere la partita. Saranno concentrati, motivati, metteranno in campo tutta la loro esperienza - spiega ancora il coach di Montecatini - sarà partita durissima ma noi cercheremo di andare lì e imporre il nostro gioco, alla fine ci basta un solo punto in più al termine dei quaranta minuti per vincere la serie». Soddisfatto della prova di Montecatini anche Gabriele Giarelli che esalta la prestazione difensiva. «Loro secondo me erano più tesi rispetto a noi. La gara l'abbiamo vinta in difesa, siamo stati bravi a tenerli lì senza fargli segnare nemmeno cinquanta punti - racconta Giarelli - siamo consapevoli della nostra forza, la squadra è unita e poi in casa abbiamo sempre una sicurezza in più che ci arriva dal nostro pubblico e dal fatto che qui non abbiamo mai perso».
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