Il Tirreno

Montecatini

Borgo, non è ancora finita

Roberto Grazzini
Due momenti della sfida disputata ieri al Benedetti valevole per la poule scudetto di serie D
◗
Due momenti della sfida disputata ieri al Benedetti valevole per la poule scudetto di serie D

Il pari col Sant'Arcangelo tiene viva la qualificazione

3 MINUTI DI LETTURA





 BORGO: 1   -   SANT'ARCANGELO: 1   BORGO: Strambi, Di Stefano, Lorenizni, Di Giusto, Settepassi, Corsi, Nicoletti (81' Santini), Maretti, Del Bono, Spanu, Rosati. A disp.: Bacciosi, Paoletti, Parenti, Ricci, Sandre, Di Tommaso  Allenatore: Pagliuca  SANT'ARCANGELO. Nardi, Fabbri, Locatelli (58' Obeng), Bezzi (80' Griffo), Cola, Gregorio, Baldinini, Bazzi, Varone, Tonelli, Ambrosini. A disp.: Casali, Della Rocca, Nellizzi, Zavalloni  Allenatore: Angelini ARBITRO: Scarica di Castellammare di Stabia RETI: 44' Ambrosini, 53' Spanu NOTE: ammoniti Gregorio e Rosati  BORGO. L'1-1 maturato ieri al Benedetti tra Borgo a Buggiano e Sant'Arcangelo tiene aperti tutti i giochi nel triangolare di qualificazione alla semifinali della poule scudetto di Serie D.  I romagnoli chiudono con due punti in due gare mentre il Borgo si giocherà le residue chance di passaggio del turno domenica prossima al Curi contro il Perugia. Se vince passa. Stesso discorso vale per i grifoni. In caso di pareggio a reti inviolate passa il Sant'Arcangelo. Con risultato di parità dall'1-1 a salire, sarebbe invece il Borgo a avere la meglio sulle altre due rivali.  Fatta chiarezza sulle varie combinazioni, il confronto fra valdinievolini e romagnoli ha avuto alti contenuti tecnici, ed è stato giocato su entrambi i fronti a viso aperto e a buon ritmo nonostante la calura. Impressionante la personalità e il possesso palla degli ospiti, perfetti nella gestione del match nei primi venti minuti. Una sorta di Barcellona in miniatura con tutti i giocatori (esclusi i due centrali di difesa) che partecipano alla manovra. Poco spazio ai solisti e largo al gioco corale che ha permesso al Sant'Arcangelo di avere la meglio in campionato di squadre attrezzate come Teramo e Rimini, conquistando il record di 25 gare utili consecutive. Il Borgo studia l'avversario, senza avventurarsi in pericolosi pressing e al 21' Del Bono si costruisce una buona opportunità ma tira debolmente fra le braccia di Nardi. I romagnoli verticalizzano poco, affidandosi ai tiri dalla distanza. Col passare dei minuti il Borgo si fa più intraprendente. Però al 44' la clamorosa ingenuità di Di Stefano che non sale sulla ripartenza degli avversari consegna al bomber Ambrosini un pallone facile da depositare in rete.  Alla ripresa delle ostilità, la banda Pagliuca parte in quarta e stringe d'assedio i romagnoli che accusano un lieve calo fisico. Al 50' prima Maretti e quindi Corsi sfiorano il bersaglio di un nulla. Non sbaglia invece Spanu, servito magistralmente dall'incontenibile Del Bono, che fredda Nardi da pochi passi. Il Sant'Arcangelo è meno sicuro. Gli azzurri capiscono il momento di difficoltà e non mollano la presa. Del Bono spara a colpo sicura ma Nardi fa il miracolo. La seconda parte della ripresa è più equilibrata con la compagine di Angelini che torna a fare capolino nella metà campo borghigiana. La partita si chiude sul match ball fallito da Corsi, che a portiere battuto calcia alle stelle e sulla successiva rasoiata di Rosati che finisce a pochi millimetri dal palo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze