Il Tirreno

Montecatini

Ruolo per ruolo, ecco tutti i duelli

Raffaello De Maio
Un momento del derby di ritorno giocato al Palaterme
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Un momento del derby di ritorno giocato al Palaterme

Sale la febbre per garauno di finale tra Sporting Club 1949 e Meridien

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 MONTECATINI. Sale la febbre del derby tra Sporting Club e Meridien. A due giorni da garauno, in programma domenica, vediamo quali potrebbero essere i duelli chiave, partendo dai quintetti base e finendo alle panchine.  Playmaker. Se Biagioni è in buone condizioni (reduce da un infortunio al ginocchio, è rientrato solo per pochi minuti di garadue con Altopascio), sarà uno dei duelli chiave. Da una parte un mostro di esperienza come Davide Bonora, che ha in mano le chiavi di Montecatini e che sa farsi rispettare anche in difesa; dall'altra un giocatore di talento che con Baldini si è messo al servizio della squadra, ma in grado sempre di creare qualcosa di pericoloso. Dalle loro prestazioni dipendono gran parte dei destini delle rispettive squadre. Se Biagioni non partisse in quintetto, sarà Bonelli (presumibilmente) a prendersi cura dell'ex Virtus Bologna.  Guardia. Si troveranno di fronte in questo ruolo Andrea Tommei, tra l'altro ex Monsummano, e Giacomo Bonelli, sempre che l'esterno senese non parta come playmaker. Un altro duello importante soprattutto in chiave difensiva, con Tommei che può far male nell'arresto e tiro e Bonelli che cercherà di infilare la difesa rossoblù in penetrazione.  Ala piccola. Probabilmente il settore dove ci sarà maggior agonismo. Da una parte Niccolai, principale bocca da fuoco rossoblù; dall'altra Giacomo Mattei, che in semifinale si è già preso cura di un cannoniere come Casciani rendendolo quasi innocuo. Sarà un duello di tecnica e di aggressività, tra due giocatori che amano finalizzare l'azione e che nei playoff stanno giocando con grande continuità.  Ala grande. Saverio Cei finora non ha mai giocato contro Monsummano, e stavolta si toglierà lo sfizio. Il suo dirimpettaio sarà Remo Ambrosino, uno che in questi playoff sta facendo faville da fuori e da sotto, in grado di marcare Cei anche lontano da canestro. Sarà una variabile tattica importante, soprattutto per chi riuscirà a togliere dall'area il rivale.  Pivot. Se Tessitori contro Pontedera ha fatto la voce grossa, stavolta potrebbe accusare qualche difficoltà contro l'esperto Bernardelli, bravissimo sugli scarichi e nel conquistare posizione; il pivot biancoblù a sua volta dovrà giocoforza giocare due (o tre) grandi partite difensive per arginare l'esuberanza atletica dell'avversario. Gran parte dei destini della finale passano anche da qui.  Le panchine. Sia Angelucci che Baldini chiedono molto alle panchine, in termini di incisività e minutaggi. Il coach di Montecatini ruota solitamente nove giocatori, con Barraco che è il più utilizzato, seguito da Galiazzo, Strozzalupi e Giarelli; la Meridien ha in Del Carlo, Binelli e Marchi le seconde linee più utilizzate, e soprattutto Marchi diventa importante se riesce a cambiare ritmo alla partita, mentre Binelli dovrà dar man forte a Bernardelli e Ambrosino sotto canestro.

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