Sicurezza
La Meridien dei record riscrive la sua storia sognando il paradiso
Raffaello De Maio
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La gioia dei giocatori di Monsummano condivisa anche con i tifosi dopo la vittoria contro la Bama che ha portato la Meridien in finale per salire in B Dilettanti 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. È dolcissimo il risveglio per la Meridien, dopo la grande impresa di garadue contro Altopascio. In un colpo solo la società termale ha battuto due record (prima vittoria esterna nei playoff e prima finale) ed è arrivata al punto più alto della sua storia, approdando all'ultimo atto della stagione. Un risultato sinceramente meritato per come la squadra ha condotto il campionato, specialmente dopo la sconfitta casalinga con Passignano che poteva aprire vistose crepe. Invece non è successo nulla e qui scatta la mano di Marco Baldini, evidente in tutte le sfaccettature, certosino nel modellare una squadra che esprime sul campo tutto il suo basket. Per il secondo anno consecutivo il coach castellano giocherà la finale per la promozione in B Dilettanti, ma non è certo la prima della sua carriera. Tecnicamente la serie con Altopascio ha confermato la superiorità tecnica e mentale della Meridien, che è un gruppo di granito capace di superare tutte le difficoltà, aggrappandosi a certezze come Bernardelli (12/13 e 24 rimbalzi in due partite), Mattei (determinante in attacco e in difesa), Bonelli (formidabile giocatore di raccordo) e anche Del Carlo, autore di una garadue che è passata inosservata ma molto positiva. Senza dimenticare Binelli, Marchi e capitan Ambrosino. Alla fine è arrivata anche la ciliegina del recupero (anche se non ancora ottimale) di Biagioni, che Baldini ha inserito nel bollente finale per rimettere le cose a posto dopo il veemente ritorno di un mai domo Altopascio. Sono bastate alcune cose semplici del regista lucchese per dare tranquillità alla squadra e coronare l'impresa, suffragata dalla presenza di centinaia di tifosi biancoblù accorsi a Ponte Buggianese. «Abbiamo costruito qualcosa di grandioso, il bello viene adesso - gongola il gm termale Gabriele Savioli - la squadra ha interpretato benissimo le due partite e non si è mai disunita. Per la nostra società è un risultato fantastico». Il presidente Cardelli è fuori per lavoro e si è gustato l'impresa da lontano, complimentandosi al telefono con tutti i protagonisti. È lui quello che più di tutti, da trent'anni al timone della società, si merita questo grandissimo risultato.
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