Il Tirreno

Montecatini

«Solo normali scaramucce»

Federico Guidi
Andrea Niccolai direttore tecnico dello Sporting Club 1949 Montecatini
◗
Andrea Niccolai direttore tecnico dello Sporting Club 1949 Montecatini

Andrea Niccolai: sorpreso per l'eventuale punizione

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. «Non ne sappiamo niente». Andrea Niccolai, direttore tecnico dello Sporting, cade dalle nuvole quando sente parlare dell'ipotesi di un possibile Daspo a carico di uno dei suoi giocatori.  La gara con Pontedera ha avuto un finale decisamente acceso, con qualche battibecco in campo e attimi di confusione sugli spalti. Dagli episodi visionati le forze dell'ordine potrebbero anche ricavare elementi per un divieto di accedere a manifestazioni sportive a carico di uno degli atleti rossoblu.  «Sono sorpreso da questa notizia - commenta Niccolai - sono cose non del campo che lasciano il tempo che trovano. Le scaramucce tra giocatori fanno parte della rivalità, cose che rientrano nei giochi».  La posizione dello Sporting e di Niccolai sulla partita di mercoledì sera a Pontedera, compreso tutto quello che è successo alla fine del match, è chiara: l'unica cosa che conta è il verdetto del campo e nella testa di tutti c'è solo e soltanto garatre, match decisivo per approdare in finale.  «Era una gara di playoff, in campo c'era tanta voglia di vincere, alcuni episodi accaduti sono dovuti alla tensione nervosa. Quello che è successo fuori dal campo non ci riguarda - commenta ancora Nick - la nostra testa e tutte le nostre energie sono concentrate nel preparare la gara di domenica al PalaTerme».  Calmati gli animi e sbollita l'adrenalina del finale di gara adesso è tempo di fare un analisi lucida dell'episodio, contestatissimo, che di fatto ha consegnato la vittoria alla Zetagas. Nessuna polemica o protesta ufficiale da parte di Montecatini, l'errore arbitrale c'è stato ma non si può tornare indietro e dunque bisogna accettarlo e andare avanti.  «Abbiamo rivisto il video di quel canestro ed è inesistente - conferma Andrea Niccolai - abbiamo rimediato una sconfitta anche per un'ingiustizia arbitrale ma non vogliamo entrare in polemica con nessuno, lasciamo le chiacchiere agli altri, a noi interessa solo giocare».  Niente polemiche o recriminazione dunque per un verdetto arrivato dal campo.  Lo Sporting incassa la sconfitta proiettando attese e voglia di rivincita a domenica quando le due squadre saranno una di fronte all'altra per l'epilogo di questa intensissima semifinale playoff.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa