La manifestazione
Si annuncia una gara spigolosa, dominata dalle difese e con un alto tasso agonistico
Sporting, la Zeta è un osso duro
Lorenzo Mei
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Niccolai in azione nel match con la Zetagas disputato a gennaio Pontedera è stata l'ultima squadra a battere i rossoblù
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MONTECATINI. Ci sono almeno tre elementi a tenere sull'attenti lo Sporting Club 1949, che stasera (Palaterme ore 18) affronta la Zetagas Pontedera in garauno della semifinale playoff. Primo, la bravura e lo stato di forma dell'avversario, che probabilmente sta toccando l'apice della condizione da molti mesi a questa parte, e che si presenta a questo confronto con le carte in regola per creare problemi. Secondo, i dieci giorni di sosta dopo il bitz di Foligno, che da un lato danno la possibilità di riposarsi e recuperare energie, ma che in competizioni come questa possono costare qualcosa in termini di tensione agonistica e prontezza. Terzo, Galiazzo ha alle spalle soltanto un paio di allenamenti a pieno regime, e se Angelucci è lieto di riaverlo a disposizione, non sa quanto e come potrà contare su di lui. D'altra parte quando si va avanti nei playoff è impossibile aspettarsi gare prive di rischi e con il risultato scontato fin dalla palla a due. Rispetto alla doppia affermazione con Cempini e soci, il menu cambia completamente: quella di Zannini era una squadra di buon livello tecnico, con un alto potenziale di talento, ma nella post season spesso questo passa in secondo piano rispetto alla caratura agonistica e alla forza del gruppo, caratteristiche di cui certamente la Zetagas dispone. Con il rientro di Bongi la formazione di Barsotti ha recuperato completezza nel roster e maggiore equilibrio. La difesa aggressiva degli ospiti, al limite del regolamento, al Palaterme nella stagione regolare costò molto in termini di falli. Gli arbitraggi nei playoff - le prime partite lo hanno dimostrato - sono più permissivi, e le squadre devono essere pronte di volta in volta ad adattarsi al metro di giudizio. Insomma, dalle premesse si capisce che difficilmente assisteremo a una lepre (Sporting) che fugge e a un cacciatore (Juve) che prova ad abbatterla, e che invece potrebbe venire fuori una garauno spigolosa e lunga, dominata dalle difese, dal livello agonistico e quindi anche dalla tenuta mentale. Potrebbero avere un peso importante le palle perse e il conto dei rimbalzi, in cui Tessitori, Barraco & C. dovranno far pesare la propria superiorità, ma anche la lucidità nella gestione del gioco, terreno di Bonora. Per il Palaterme è probabilmente l'esame più difficile è costituito dal mettere alla prova un fattore campo a oggi sempre rispettato, e su cui in casa Sporting si punta molto. Vedremo se anche il pubblico saprà adattarsi al clima da battaglia (sportiva) che ci aspetta sul parquet.
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