Il Tirreno

Montecatini

  Meridien, è importante partire bene

Raffaello De Maio

    Nella prima sfida con la Bama Altopascio c'è in ballo un pezzo di finale-playoff

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 MONSUMMANO. L'attesa è finita: stasera la Meridien affronterà la prima tappa di un cammino che la potrebbe portare a conquistare ciò che la società termale non è mai riuscita a ottenere: la finale promozione. Tra il sogno e la realtà c'è da affrontare la Bama Altopascio, avversario che non stenderà certo tappeti rossi e che renderà questa semifinale quanto mai incerta e combattuta, agonisticamente dai toni altissimi. Sul suo sito ufficiale, Monsummano ha definito questa partita "il momento di fare la storia", e se pensiamo che questa è la quarta semifinale negli ultimi cinque anni si capisce bene come il presidente Cardelli agogni il superamento di questo ostacolo che tante amarezze gli ha dato in passato.  La Meridien è pronta ad accontentarlo, anche se mancherà il suo giocatore più importante, almeno dal punto di vista del talento: Riccardo Biagioni. Chi sperava in un suo recupero in extremis dovrà riporre le speranze forse per l'eventuale bella, e la Meridien affronterà Altopascio con la stessa squadra che ha eliminato in 3 partite San Giovanni Valdarno. La Bama sarà seguita al Palameridien (inizio gara ore 21,15, diretta streaming sul sito ufficiale della Pallacanestro Monsummano) da un buon numero di tifosi, che provano a cavalcare l'onda dell'entusiasmo dopo la clamorosa eliminazione del Costone. Da una parte ci sarà una Meridien ricca di talento ma anche di tanta abnegazione targata Baldini, dall'altra una Bama che ha in Casciani il pericolo pubblico numero uno accerchiato da una squadra a cui coach Piazza chiede sacrificio, intensità e determinazione, con il pressing disperato come marchio di fabbrica. «Più che mai, in questa serie dovremo imporre il nostro gioco e fare la partita», ha detto più volte in settimana ai suoi ragazzi coach Marco Baldini, conscio del fatto che al Costone è stato letteralmente impedito di giocare il suo basket dalla affamata difesa altopascese, in grado di spezzare i giochi e di limitare i giocatori senesi più pericolosi.  Mai come stavolta occorrerà la Meridien al 100% della concentrazione, dell'intensità, della mentalità vincente, una Meridien che proverà a coinvolgere i suoi lunghi il più possibile, l'unico vero punto tattico in cui Altopascio sembra inferiore. Garadue si giocherà giovedì 19 a Ponte Buggianese, e la Meridien vuole arrivarci col muso avanti. Non sarà il momento di fare la storia, ma di costruire una piccola impresa, che è nelle corde e nelle mani della squadra biancoblù.

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