Il Tirreno

Montecatini

Sporting, c'è Pontedera

Lorenzo Mei
Un canestro di Cei in garadue con Foligno e l’esultanza di coach Angelucci e dei giocatori in panchina a fine gara
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Un canestro di Cei in garadue con Foligno e l’esultanza di coach Angelucci e dei giocatori in panchina a fine gara

La Zetagas è stata l'ultima squadra a battere i rossoblù

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 MONTECATINI. La vittoria della Zetagas sulla Reale Mutua Val di Ceppo ha riempito la casella vuota nella griglia dei playoff, mettendo di fronte, in semifinale, Sporting Club e Pontedera, l'ultima formazione in ordine di tempo ad aver battuto i rossoblù, nella giornata conclusiva della stagione regolare. Alla Juve guidata da Federico Barsotti sono servite tre gare per avere la meglio sulla Reale Mutua, ma nello spareggio il confronto è stato condotto senza problemi.  Avversario diverso. Questo significa che nelle prossime partite Niccolai e compagni se la vedranno con una squadra dalle caratteristiche opposte rispetto a quella che hanno appena eliminato. Se Foligno si basava fondamentalmente sul talento dei migliori singoli, Cempini su tutti, Pontedera si affida prima di tutto a un sistema di gioco, all'aggressività difensiva e all'abnegazione dei giocatori, disposti a pressare dall'inizio alla fine degli incontri. Se al Palaterme all'andata questo atteggiamento costò molto in termini di falli a una squadra ospite priva di Bongi e Angiolini, a Pontedera uno Sporting scarico dalla tensione dopo la certezza del primato non riuscì a chiudere con il sorriso, subendo 74 punti contro i 58 lasciati di media agli avversari ogni domenica.  L'ultima sconfitta. La prima curiosità, in vista di questa semifinale, sarà appunto capire quanto influirono le diverse motivazioni sul risultato di quel match, e di che portata furono i meriti tecnici dei padroni di casa, che disturbarono la regia di Bonora e sfruttarono la serata negativa di Niccolai. Gabriele nel frattempo ha messo una firma a caratteri cubitali sotto al doppio confronto con Foligno, offrendo una prestazione solida e matura in garauno e diventando quasi immarcabile in garadue, quando ha prodotto almeno due parziali pesantissimi capaci di spingere indietro la formazione di Zannini.  Infermeria. La speranza dello staff rossoblù è che nella settimana che li separa dalla gara del Palaterme (domenica alle 18) Andrea Galiazzo riesca a ristabilirsi dopo l'infortunio subito nell'allenamento di venerdì scorso, quando una leggera distorsione alla caviglia lo aveva lasciato dolorante, spingendo il coach a tenerlo precauzionalmente in panchina per tutti i 40 minuti in Umbria.  Campi difficili. Osservando le tre squadre rimaste nei playoff, salta all'occhio l'assenza del Costone Siena, la concorrente dei rossoblù per tutta la stagione regolare (chiusa con gli stessi punti) ma spicca anche la permanenza di due delle quattro formazioni capaci di battere la capolista. Pontedera e Monsummano, dove Montecatini ha perso, sono campi difficili, e lo stesso vale per Ponte Buggianese: basta chiedere a Cessel e soci per la conferma. Da qui in poi, com'era prevedibile, il compito dello Sporting Club si fa più difficile, e si ricomincia a respirare lo stesso clima della Coppa Italia. In questo caso, però, la posta in palio è più alta, e vale la promozione in B Dilettanti.

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