Trasporti
E per la bella di domani sera la società chiede aiuto ai tifosi
Coach Baldini non si dà pace «Ci è mancato il killer instinct»
Raffaello De Maio
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Marco Baldini, coach della Meridien Monsummano 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. C'è grande rammarico in casa Meridien per l'occasione gettata al vento in garadue. Pur nel contesto di una partita difficile, la squadra di Baldini è andata ugualmente vicinissima al colpaccio che l'avrebbe proiettata in semifinale. «Vicino conta poco, dovevamo chiudere la partita prima», chiosa coach Marco Baldini, che in questo clima da playoff ci sguazza da anni ed è una delle garanzie che può offrire la Meridien in questo momento. Invece c'è da soffrire per garatre, una gara senza domani e senza appello, pericolosissima soprattutto dal punto di vista mentale. Marco Baldini nell'immediato dopopartita di San Giovanni Valdarno analizza la gara con la consueta serenità. «Dobbiamo essere arrabbiati per come abbiamo perso, ma la nostra prestazione è stata in linea con quel che possiamo dare adesso - dice il coach della Meridien - più della tripla di Rapaccini che ha portato in vantaggio il Galli, mi fa più rabbia la tripla che abbiamo subito da Giachi nell'azione precedente, sul 55-58 per noi: gli abbiamo concesso un tiro troppo facile e loro sono tornati in partita soprattutto mentalmente. Siamo stati sconfitti dagli episodi, ma abbiamo sprecato tantissimo soprattutto sotto canestro. Nei playoff bisogna essere più cinici, avere il killer instict». Se Mattei non ha ripetuto l'ottima prova di garauno, se Bonelli fa fatica nel ruolo di play, la vera lacuna della Meridien è apparsa sotto canestro, dove a parte il sempre vivo Ambrosino, Binelli e Bernardelli non hanno dato l'apporto necessario. Contro una squadra come il Galli che ha nei lunghi un punto di forza, è necessario che domani sera i pivot biancoblù diano corposi segnali di vita. Inutile sottolineare che l'assenza di Biagioni pesa eccome, togliendo di fatto alla Meridien un terminale offensivo inestimabile. Ma a garatre Biagioni non ci sarà, e se Monsummano vorrà passare il turno dovrà trovare forza dalle energie e dalle motivazioni rimaste di un gruppo che ha ancora molte frecce al proprio arco. La società biancoblù lancia un appello per la bella di domani sera (ore 21,15). «Noi dirigenti - dice il general manager Gabriele Savioli - e tutta la squadra crediamo nella vittoria, ma vorremmo che i nostri tifosi ci siano vicini e che vengano a sostenerci numerosi. Domani il palazzetto dovrà essere una bolgia, la squadra deve sentire la vicinanza dei tifosi nella partita più importante della stagione».
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