Sicurezza
Coach Angelucci conterà sulla capacità dei lunghi di vincere i confronti con Cempini e Casettari
Sporting, inizia un altro torneo
Lorenzo Mei
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Coach Massimo Angelucci potrà contare su un organico al completo nella prima sfida playoff Al Palaterme arriva un Foligno dalle aspettative tradite
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MONTECATINI. Quando si muove il primo passo nei playoff c'è sempre una sensazione di déja vu. I rischi sono sempre gli stessi e, presentando la partita, c'è la possibilità di ripetere frasi già scritte in passato. Eppure la sostanza di Sporting Club-Foligno, che si gioca oggi al Palaterme (ore 18) resta quella di ogni garauno, un appuntamento a sé stante rispetto alla stagione regolare e in cui tutti i meriti acquisiti e le capacità dimostrate non valgono più nulla. Montecatini ha chiuso in testa un girone E dominato insieme al Costone Siena. Mentre Foligno, partita con ambizioni e rinforzata nel mercato invernale, è scivolata fino all'ottavo posto, l'ultimo a garantire l'approdo ai playoff. Nonostante ciò il confronto non è a senso unico, e perfino l'incontro di oggi, in un campo su cui i rossoblù non hanno mai perso, non va sottovalutato. Probabilmente tra le avversarie possibili in questi quarti di finale, proprio la squadra umbra era la più pericolosa, perché dotata di talento e difficilmente prevedibile, e anche perché - è una banalità ricordarlo - ha nel roster quello che di gran lunga è il miglior giocatore del girone e probabilmente di tutta la C dilettanti, Andrea Cempini. Lo Sporting ha chiuso la regular season con la quarta sconfitta. È successo su un campo ostico, Pontedera, in un match che per Tommei e soci non aveva significato in termini di classifica, ma la battuta d'arresto basta per smorzare leggermente il giudizio positivo su una marcia di avvicinamento che aveva rasentato la perfezione. Con Gabriele Niccolai alla ricerca di una rinascita dopo un periodo deludente, e un Bonora che ha tirato il fiato solo nell'ultima giornata, Montecatini può schierare la formazione al completo. Angelucci conterà ancora una volta sulla capacità dei propri lunghi di vincere il confronto diretto con Cempini e Casettari, ma è possibile che, specie in questa prima partita, buona parte delle annotazioni tecniche saltino per aria e si cominci sul filo dei nervi, perché in 80 o 120 minuti c'è la possibilità di rovinare (per lo Sporting) o rilanciare (per Foligno) un intero campionato, grazie (si fa per dire) a una formula che non premia, come avveniva in passato, la capolista, ma la rituffa nel frullatore dei playoff. Significa un surplus di emozioni e di pallacanestro per il pubblico. E, tornando al concetto espresso in apertura, di un bel po' di rischio extra.
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