Gioco
Sabato inizia la serie contro San Giovanni Valdarno
Il play Biagioni suona la carica «Possiamo superare il turno»
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Il regista Biagioni crede nel potenziale della Meridien 3 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Riccardo Biagioni ha una gran voglia di riscatto. Dopo un campionato altalenante, figlio di una stagione difficile derivata da un cambio tecnico che ha condizionato lui più di ogni altro giocatore, il regista lucchese è pronto a guidare la Meridien nella serie playoff contro San Giovanni Valdarno, anche se un problemino muscolare ne sta condizionando la preparazione. Però sabato sera sarà sicuramente presente, perché lui e i suoi compagni attendono questo momento dal primo giorno di raduno. Riccardo, sei soddisfatto di come la squadra ha chiuso la stagione regolare? «Sinceramente siamo andati oltre ogni aspettativa. Pensavo che avremmo chiuso al quinto, sesto posto, invece ci siamo ritrovati al terzo con merito e ce lo teniamo stretto. Nel corso della stagione abbiamo dimostrato di meritare i primi posti della classifica e il risultato lo conferma. Ma né io né i miei compagni vogliamo fermarci qui». Come giudichi la tua stagione finora? «Ad alti e bassi, sicuramente. Ho dato tutto quello che potevo, e sono contento perché con Baldini si è creato un bel feeling, ci confrontiamo su tutto, analizziamo aspetti del gioco con molta franchezza per migliorarli. Baldini è un allenatore che ti invita a dare il massimo perché ti mette nelle condizioni per farlo, ha grinta e personalità. Prima, con Mencarelli, avevamo un gioco diverso, più estroso e affidato ai singoli. Ora siamo una squadra compatta, solida, organizzata, dove ognuno sa quello che deve fare in attacco e in difesa». Il fatto che non hai più segnato come nelle prime giornate di campionato dipende dall'arrivo del nuovo coach? «Sicuramente è stato un cambio totale, per me. Ma sono due situazioni diverse, due differenti modi di intendere il basket. Baldini ha delle regole e vuole da me cose precise, e ho imparato in questi mesi a gestirmi e a giocare per i compagni. Devo migliorare la qualità dei tiri, le mie medie di tiro sono rivedibili, non ho memoria di aver tirato così male da tre punti, ma anche da due le cose non vanno bene. Sto giocando in un modo molto diverso dalle mie abitudini, ma va bene così. Conta la squadra». Vi attendono i playoff contro San Giovanni Valdarno: sensazioni? «Nei playoff si azzera tutto, un pronostico favorevole può ribaltarsi in un minuto. Diciamo che abbiamo il 50% di possibilità. Affronteremo questa serie con grande concentrazione, consapevoli che se giocheremo il nostro basket per 40 minuti, se saremo compatti, potremmo passare il turno. San Giovanni è una squadra dotata di buone individualità, giocatori pericolosi nei playoff come Martina, Dolfi e Barbarossa. Però non hanno la nostra costanza, non hanno nel dna 80 minuti allo stesso livello, e quando caleranno dovremo essere pronti a sferrare il colpo finale, con freddezza e decisione». R.D.M.
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