Sicurezza
«Faremo festa al Benedetti»
Roberto Grazzini
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I sostenitori del Borgo in tribuna a Forcoli A destra, seduto, il patron Mauro Paganelli Patron Paganelli dà appuntamento ai tifosi il primo maggio
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FORCOLI. La banda Pagliuca torna da Forcoli con due match ball in canna e la consapevolezza, data dalla matematica, di non poter più essere superata dal Pontedera. Sei punti di vantaggio da gestire in due gare. Un abisso a questo punto del torneo. Per una manciata di minuti, al vantaggio del Castelsanpietro sui granata pisani, il Borgo è stato virtualmente in Seconda divisione. Poi la rete del granata Magnani ha rimesso la gara in terra d'Emilia in parità. Ma adesso solo la fantascienza tiene in vita le speranze dei pisani, che al massimo potrebbero arrivare a un difficile spareggio. Ed è soprattutto il risultato clamoroso (in negativo) degli eterni rivali a tenere banco nell'euforico dopo-gara di Forcoli. «Francamente non mi sarei mai aspettato uno scivolone del Pontedera contro il modesto Castelsanpietro - ammette patron Mauro Paganelli - ma questo è il bello del calcio. Come sarebbe altrettanto bello festeggiare l'approdo in Seconda divisione il primo maggio (domenica il torneo si ferma per il ponte pasquale) contro la Bagnolese in un Benedetti gremito in ogni ordine di posto e tinto solo d'azzurro». Gli fa eco Lorenzo Di Giusto, che ha preso in prestito i gradi di capitano dall'infortunato Rummolo. «Festeggiare subito non sarebbe stato male - dice con lieve rammarico - tuttavia il punto conquistato è il più pesante della stagione. Il Castelsanpietro si è rivelato la bestia nera dei granata, che hanno preso la miseria di un punto fra andata e ritorno. Comunque, eravamo preparati al fatto che a fine gare il distacco fra noi e il Pontedera sarebbe sceso a quattro lunghezze». Della gara dice: «Dopo un primo tempo combattutto, nella ripresa abbiamo preferito limitare i rischi, complice il gran caldo e l'importanza della posta in palio. Va benissimo così». Il bomber Pulina, infine, chiarisce il giallo del rigore battuto dal Del Bono. «Il mister non lascia niente al caso - spiega - i giocatori del Ponsacco sapevano che ultimamente faccio il cucchiaio dal dischetto e incrocio forte in diagonale. Non abbiamo voluto dare agli avversasi neppure questo vantaggio all'avversario cambiando il rigorista, ma purtroppo Del Bono ha sbagliato. Cose che succedono».
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