Attenzione
Azzurri a un passo dal trionfo
Roberto Grazzini
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La gioia dei giocatori azzurri dopo un gol Il difensore Di Giusto: «Gruppo fortissimo». Deluso Rummolo, infortunato
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BORGO A BUGGIANO. Pontedera (3-2 al Rosignano) bussa, Borgo a Buggiano risponde. In poco meno di mezz'ora la banda Pagliuca archivia (3-0) la pratica Pizzighettone, dedicando la seconda parte di gara al controllo del match e a risparmiare le forze in vista delle ultime tre fatiche stagionali. Numeri alla mano, ci sono sei punti di vantaggio da gestire in 270 minuti. Il tempo passa inesorabilmente per i granata di Masi ma le distanze restano invariate. Ogni domenica il traguardo invece si avvicina per gli sportivi di fede azzurra, che ieri hanno dedicato una standing ovation ai propri beniamiani, acclamando a gran voce mister Guiod Pagliuca, squalificato in tribuna. «Mi è dispiacuto davvero non essere in panchina - dice il tecnico cecinese - ma sono contentissimo della prestazione dei miei ragazzi. Credo che il sogno di ogni allenatore sarebbe quello di guidare un gruppo come questo». Euforico il difensore Di Giusto. «I miei compagni mi hanno preso in parola - esordisce sorridendo - perché alla vigilia avevo detto che i giocatori del Pizzighettone non dovevamo nemmeno farli scendere dal bus. In effetti approccio migliore al match non lo potevamo avere. Grandissimo Borgo». Il bomber Pulina intanto festeggia il ventesimo centro stagionale, direttamente da calcio piazzato, con una certa compartecipazione del portiere ospite. «I gol sono tutti belli - replica - quando sono importanti. Penso che abbiamo compiuto un passo fondamentale nella corsa alla promozione. Una vittoria voluta e ottenuta con grande determinazione. È vero, il Pontdera non molla. Ma questo è solo un ulteriore stimolo a fare bene. Il campionato lo stiamo vincendo per meriti nostri e non per demeriti altrui». In una domenica di grande festa la faccia triste è quella del capitano Gabriele Rummolo, uscito nel primo tempo per un infortunio muscolare al polpaccio sinistro. In settimana verrà sottoposto agli accertamenti del caso. Però si ipotizza un forte stiramento. Il centrale labronico, bandiera del Borgo, appare parecchio pessimista. «Le sensazioni non sono per niente buone - ammette con amarezza - Riesco a camminare a malapena. Mi sa tanto che il mio campionato finisce qui». Nonostante il dolore il suo pensiero va subito al gruppo. «La squadra può fare benissimo a meno di me. Se il Borgo sta per coronare un sogno inimmaginabile, il merito è tutto dello spirito di gruppo creato da mister Pagliuca. Ogni giocatore, quando è stato chiamato in causa, ha dato oltre il cento per cento. Chiunque giocherà, non mi farà rimpiangere».
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