Attenzione
La Promozione si ferma
Roberto Grazzini
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Beneforti, dg della Larcianese Stop di tre settimane per la rappresentativa regionale
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MONTECATINI. Domenica prossima è in programma la penultima giornata del campionato di Promozione. Poi il torneo si fermerà per ventun giorni a causa degli impegni della rappresentativa regionale di categoria. In pratica l'ultimo turno della stagione regolare slitterà addirittura a domenica 1 maggio. Per il terzo anno di fila dunque il campionato si ferma nel momento clou, anche se a differenza delle precedenti stagioni, quando mancavano tre turni da giocare nel 2009 e due nel 2010, stavolta resta una sola partita alla fine dei giochi. Una decisione, quella presa dalla federazioni, che scatenò i mugugni di tanti addetti ai lavori in sede di legislazione e che adesso torna d'attualità. Il più polemico è Piero Beneforti, direttore generale della Larcianese. «Da tempo avevo sollecitato la mia dirigenza - spiega - affinché si attivasse con gli altri club per dare un segnale forte di protesta. In fondo bastava solo un pizzico di buonsenso nel trovare una data festiva infresettimanale o un turno in notturna. Ventun giorni di inattività sono davvero troppi e difficili da gestire. Senza contare poi i costi. Il tutto per una partita, mentre da domenica prossima potevamo essere per la maggior parte in vacanza». Mirko Matteoni, tecnico del Molin Nuovo Ponte, dà un colpo al cerchio e uno alla botte. «Per una squadra come la nostra - commenta - che sa già di dover disputare i playout, i tempi si allungano terribilmente. Allo stesso tempo però ci saranno squadre che potranno recuperare gli infortunati e chi potrà contare sul rientro dei convocati in rappresentativa. Con l'impegno di tutti, il primo maggio doveva essere la data giusta per iniziare playoff e playout». I dirigenti di Montecatini e Monsummano adottano la linea morbida. «C'è un regolamento da rispettare che vale per tutti - esordisce Ennio Pollastrini, dg dei biancocelesti - il problema nasce perché molti forse non si erano accorti che lo stop sarebbe caduto a una giornata del termine. Capisco il disappunto di tante società. Ma siamo uomini di sport e bisogna saper accettare anche qualche decisione discutibile». Sulla stessa linea Orsi, dg amaranto. «Bisognava pensarci prima - dice - adesso non ha senso. Però quando la legge è uguale per tutti, non mi sembra il caso di fare grosse contestazioni». Di ben altro avviso però sono i loro allenatori. «Mi sembra una barzelletta - ribatte Ennio Pellegrini, trainer del Montecatini - Tenere sulla corda un gruppo per tre settimane senza calcio vero è un dispendio di energie mentali e fisiche enormi». «Una decisione assurda che si commenta da sola - chiude amaramente mister Macchioni, tecnico del Monsummano - Poi ognuno è libero di pensarla come vuole».
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