Il dolore
Con il Punto Credito i biancoblù hanno rischiato grosso prima di trovare il bandolo della matassa
Meridien più concreta che bella
Raffaello De Maio
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Una bella conclusione di Mattei, tra i più lucidi nella gara interna col Punto Credito Firenze, e (sinistra) unazione concitata nellarea dei fiorentini risolta da Bonelli Decisive le prossime due gare per quanto riguarda la griglia playoff
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MONSUMMANO. La Meridien rischia grosso, ma alla fine porta a casa la vittoria contro Firenze e si pone in pole position per il quarto posto in classifica, facendo un pensierino sempre più grande verso il terzo. Non è stata una bella Meridien, più concreta che spettacolare, in un match ricco di errori e supportato dalle cifre. Com'era prevedibile i biancoblù hanno dominato a rimbalzo (59-28) ma hanno perso 22 palloni (7 nel solo ultimo quarto) e tirato con percentuali molto basse (37% da due), un dato condizionante se pensiamo alla superiorità fisica che poteva imporre la squadra di Baldini. Strategie. Il piano gara del coach biancoblù era proprio questo: dare la palla ai lunghi e cercare canestri facili, in caso di raddoppio scaricare agli esterni per un tiro comodo da fuori. Un piano semplice, che però la Meridien non ha quasi mai rispettato. Merito (essenzialmente) di una Firenze reattiva, priva di quattro titolari ma animata dalla serenità di chi ha raggiunto la salvezza. Giocare con la mente sgombra porta indubbi vantaggi, specialmente contro una squadra che invece deve vincere per forza. Ne è nata una partita equilibrata, che la Meridien ha provato ad ammazzare sin dal primo quarto senza riuscirci, trascinandosi il Punto Credito fino alla fine con vantaggi risibili, scelte azzardate, amnesie difensive e poca lucidità in attacco. Sembra la fotografia di un disastro sportivo, che la Meridien ha evitato giocando gli ultimi 5 minuti cuore in mano e cervello acceso, mettendo tra sé e Firenze un vantaggio rassicurante grazie a un lampo di Bonelli e al coraggio di Mattei. Alla Meridien è sicuramente mancato l'apporto di Guido Marchi, la cui vitalità avrebbe fatto comodo, portando quei cambi di ritmo che hanno cambiato tante partite e che hanno issato il virgulto lucchese ad uno dei più efficaci sesti uomini del campionato. Singoli. Baldini a fine gara ha elogiato Mattei. «In una partita confusa e con pochi aspetti positivi - ha detto - se non quello di aver vinto, Giacomo è quello che più di tutti ha capito cosa dovevamo fare per vincere. Firenze non ha lunghi di ruolo e quelli che ha sono fisicamente inferiori ai nostri, il dato dei rimbalzi lo conferma, ma in attacco non siamo stati per niente superiori. È riaffiorata la tendenza a risolvere tutto da soli, ma è la squadra che vince le partite grazie alle virtù dei singoli». Lo scout comunque vede cinque giocatori in doppia cifra, un Biagioni da 4 assist, i lunghi termali con 37 rimbalzi in tre e Bonelli con 11. Sembrerebbero cifre di un dominio incontrastato, ma così non è stato. La squadra ha comunque mostrato solidità nei momenti difficili, magari non sarà brillantissima come lo è stata contro Pontedera e Foligno ma ha sicuramente un'identità. Situazione. A due giornate dalla fine Monsummano ha sempre in mano il proprio destino. Se sabato prossimo vince a Bottegone e Pontedera perde a Siena (sponda Cus), è sicuramente terza. In tutti gli altri casi ha in mano almeno in quarto posto, ma per assicurarsi il terzo deve battere all'ultima giornata Val di Ceppo al Palameridien, con buone possibilità di ritrovare gli umbri nel primo turno dei playoff. La situazione di classifica dal quarto posto in giù è ancora ingarbugliata e ricca di soluzioni, soprattutto per gli accoppiamenti dei quarti di finale. Baldini non fa preferenze, vorrebbe solo vedere la sua squadra giocare con una mentalità diversa, concentrata sulle cose da fare e sul basket da offrire. La Meridien delle ultime due partite non offre garanzie assolute, ma i playoff sono un'altra cosa.
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