Sicurezza
La corazzata azzurra rallenta
Luca Signorini
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Il capitano del Borgo a Buggiano Gabriele Rummolo Capitan Rummolo: «Sapevamo che si sarebbero arroccati in difesa»
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BORGO. Il Borgo si schianta contro il muro dei ponsacchini. A nulla serve lo show, con tanto di menar le mani al vento, di mister Guido Pagliuca, che in eccessi di euforia da palcoscenico lascia un solco nell'area tecnica a lui dedicata, tanto il suo avanti e indietro era costante. Ma nessun dramma. Gli azzurri restano a più 8 sulla seconda, quel Pontedera affamato che supera la pratica Tuttocuoio con un secco 1-0. Un altro punticino, a patto che non sia sintomo di un calo di concentrazione, si aggiunge al ricco carnet incamerato fin qui dai borghigiani, lanciati verso la Seconda Divisione. Lo sapevano nell'entourage: il Ponsacco è squadra tosta, poco appariscente ma ordinata. Marmugi disegna il suo 11 con il pennello, tutti nella loro posizione, guai a scoprirsi. E così è stato. Lo 0-0 è giusto, che se ne dica. E pare che anche capitan Gabriele Rummolo ne sia consapevole. «Sapevamo che venivano arroccati dietro - dice - del resto sono la seconda miglior difesa del girone. Noi abbiamo cercato di fare sempre la partita, tenendo il pallino del gioco in mano. Peccato non aver sfruttato le occasioni avute, è mancato quel pizzico di incisività. Ma non c'è da preoccuparsi, non possiamo vincere sempre. Siamo sempre a più 8 e daremo tutto nelle prossime 12 partite». Persino il pubblico, piuttosto pretenzioso, è sembrato accontentarsi. A fare da contorno il gemellaggio, tra ultrà locali e del Ponsacco, nato dalla comune avversione per i cugini del Pontedera. Cornice perfetta per uno scontro maschio, senza esclusione di colpi. Borgo con predominio territoriale, ospiti concentrati come in una sfida a Risiko, dove una minima mossa sbagliata può pregiudicare la vittoria. Qui si trattava solo, si fa per dire, di preservare il pareggio. Prova ne sono gli ultimi assalti al fortino rossoblù: quando il Ponsacco ha alzato il baricentro e Pulina e compagni hanno trovato alcune praterie, non sfruttate a dovere. Ragiona Leonardo Del Bono, centravanti azzurro ed ex capitano del Ponsacco: «Di fronte c'era un'ottima difesa che si è chiusa bene in tutte le circostanze. Le 3 o 4 palle avute non siamo riusciti a capitalizzarle. Non era facile trovare spazi tra così tanti giocatori. Ci prendiamo il punto pensando ai prossimi impegni». Già, i prossimi impegni. Domenica sarà scontro al vertice: Camaiore (terzo in classifica) contro Borgo. I cuori si infiammano, soprattutto quelli dei supporters azzurri, pronti a organizzare alcuni pullman per la trasferta. Le considerazioni da fare, dopo un pareggio che al Benedetti non è cosa usuale, sono tre: il Borgo è forte e gli avversari ormai lo sanno; il gruppo è compatto, lo si vede dalla predisposizione al sacrificio e dai reparti sempre corti e mai scoperti; i tifosi ci credono (e ci mancherebbe).
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