Sicurezza
«Troppo basse le nostre medie al tiro»
Raffaello De Maio
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Coach Marco Baldini Coach Marco Baldini non cerca alibi e guarda già avanti
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MONTECATINI. La Meridien esce dal derby con le ossa rotte ma non col morale sotto i tacchi. Nell'entourage biancoblù c'è la consapevolezza di non aver dato il massimo, sia per meriti di Montecatini che per demeriti propri. Senza dubbio la Meridien era arrivata al Palaterme con l'intenzione di vendere cara la pelle, o perlomeno di dimostrare di poter giocare alla pari con la squadra più forte del girone. Invece la gara si è messa subito in salita e per Monsummano la rimonta è stata praticamente impossibile, impedita dalla buona prova di Montecatini e da qualche fischio chirurgico che non è stato ben digerito, tipo i due falli antisportivi in due minuti nel terzo quarto. L'analisi di coach Marco Baldini parte però dai demeriti della sua squadra, salta a piè pari l'arbitraggio e cerca di dare una sfumatura positiva alla sconfitta. «Se giochi contro una squadra come Montecatini e tiri col 30% dal campo - dice - non puoi vincere, a meno che gli avversari non facciano peggio. Invece Montecatini ha interpretato bene la gara soprattutto in fase difensiva, chiudendo ogni varco per le penetrazioni e chiudendo le linee di passaggio. Non siamo mai riusciti a battere uno contro uno un avversario, e poi tirare da sotto è stato praticamente impossibile». Il piano gara della Meridien si è quindi vaporizzato contro la fisicità dei lunghi rossoblù, che sin dall'inizio con Giarelli prima, Tessitori poi e Barraco alla fine hanno sempre creato problemi ai dirimpettai. «La partita sotto canestro è stata decisiva - prosegue Baldini - ma le nostre medie di tiro sono state insufficienti un po' da tutte le posizioni. Specialmente nel primo tempo abbiamo fatto fatica. A volte abbiamo pensato più all'esecuzione dei giochi che a tirar fuori il nostro talento, ma il nostro gioco è questo e in alcune situazioni siamo stati puniti oltremisura». Il coach della Meridien non parla degli arbitri ma guarda avanti: «Perdere qui ci sta, abbiamo contenuto il passivo ma la sconfitta resta. Ora abbiamo un calendario alla nostra portata, mettiamo al sicuro i playoff e poi tireremo il fiato». Anche il general manager biancoblù Gabriele Savioli è abbastanza sereno nonostante la sconfitta. «Sicuramente se tiriamo col 30 % è difficile vincere contro tutti - commenta - questo è un dato indiscutibile. Peccato perché i ragazzi avevano preparato bene la gara durante la settimana, erano carichi, ma la partenza di Montecatini (9-1 dopo 2') li ha forse smontati. Loro sono stati bravi a puntare sui lunghi, in area c'è stata poca storia e sin dall'inizio la gara è andata sul ritmo che ha voluto Montecatini. Purtroppo anche da fuori siamo stati poco pericolosi. Restano buone tracce dal terzo e quarto periodo (35-34 il parziale per Montecatini, ndr), in cui siamo stati bravi a limare lo svantaggio, ma è una magra consolazione».
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