Sicurezza
La premiata ditta colpisce ancora
Roberto Grazzini
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Il bomber Pulina festeggia con i compagni dopo il gol A Carpenedolo Pulina e Del Bono firmano i gol dell'ennesima impresa azzurra
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CARPENEDOLO. La premiata ditta colpisce ancora. In poco più di mezz'ora i gemelli del gol Pulina e Del Bono, autori di una rete ciascuno, mettono al tappeto (2-0) il Carpenedolo che non si rialza più, pur battendosi bene, come dimostrano i due legni colpiti. Ma anche questi sono segnali inequivocabili e testimoniano, se ce ne fosse ancora bisogno, che questo potrebbe essere davvero l'anno del Borgo. Poco importa se alle spalle della capolista il Pontedera, che travolge la maglia nera Nuova Verolese, non si vuole arrendere. Le giornate diminuiscono e il vantaggio degli azzurri sui granata (10 punti) resta immutato. La prima delle quattordici finali annunciate da mister Pagliuca va così in archivio senza troppi patemi d'animo. Restando in tema di numeri, è la sedicesima vittoria stagionale del Borgo su 21 gare disputate, la settima lontano da casa, che rappresenta l'undicesimo risultato utile consecutivo. Il tutto corredato da 37 reti all'attivo, miglior attacco del torneo contro i dieci gol al passivo che rappresentano la difesa meno perforata. Questi numeri però non impressionano né tantomeno tranquilizzano mister Pagliuca. «C'è ancora tanta strada da fare - ammonisce - è un percorso pieno d'insidie e di esami importanti. Ciò che abbiamo costruito è il frutto del lavoro di una squadra operaia, che non si è mai montata la testa. Se l'umiltà viene meno, si fa presto a tornare sulla terra». Riguardo ai tre punti conquistati in terra bresciana, ringrazia i suoi guerrieri azzurri e si compiace con loro per la giusta interpretazione della contesa. «La chiave del match - spiega l'influenzato Pagliuca - è stata l' esaltante mezz'ora iniziale. D'altronde è quello che avevo chiesto ai ragazzi in quanto volevamo giocare una sorta di due partite ben distinte nei novanta minuti: dare il massimo nella prima frazione di gioco, cercando di far male, a cui sarebbe seguita una ripresa di controllo. Adesso sembra facile dirlo ma è andata proprio così». Poi Pagliuca spacca il capello in due: «A dirla tutta, a differenza di altre circostanze, nel secondo tempo sulle ripartenze e sulle transizioni siamo stati meno brillanti ma in effetti i ragazzi avevano speso tantissimo». Intanto il bomber Michele Pulina si gode il 15º sigillo personale. «Ho una squadra che gioca per me e una grande spalla come Del Bono. Tuttavia non è stata una passeggiata - dice l'attaccante sardo - perché il Carpenedolo ha grosse individualità e perché contro di noi ormai ogni squadra fa la partita della vita. Dal punto di vista psicologico credo che la nostra vittoria sia una bella mazzata per chi insegue».
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