Il dolore
Sporting-Meridien, la rivincita
La voglia di riscatto dei rossoblù contro la grinta di Monsummano
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MONTECATINI. La parola d'ordine è derby. Va usata con moderazione, perché c'è sempre il rischio che spunti qualche comprensibile nostalgico e ci faccia notare la distanza abissale tra queste partite e quelle storiche, in A1, tra Pistoia e Sporting prima versione. La differenza è parecchia, eppure, anche in un girone quasi tutto toscano in cui la parola può essere inflazionata, passare dal Palafermi al match di ritorno con Monsummano, e poi deviare mercoledì sera per Siena, è quanto di più vicino al clima derby si possa immaginare in C dilettanti. I rossoblù intanto pensano alla sfida di oggi (Palaterme ore 18) in cui si replica la gara con la Meridien, che dette il primo (e a lungo solitario) dispiacere della stagione. Guarda caso, questa rivincita arriva subito dopo il secondo passo falso, e dunque la voglia di riscatto raddoppia di colpo. Nessuno si illude però che basti la volontà di scordare quella serata per uscire con i due punti in tasca. Per vincere contro un avversario forte e ambizioso bisognerà, al netto dei problemi fisici di Cei, offrire il miglior Sporting possibile: quello che ha dominato molte partite e che ne ha raddrizzate altre, anche contro squadre competitive e su campi difficili. Uno Sporting che ritrovi in Niccolai il punto di riferimento in attacco, ma che allo stesso tempo sappia considerare le alternative, vicino a canestro e sull'arco, per non dipendere troppo dalle percentuali del suo miglior realizzatore. Se riuscirà a far fruttare dalle parti dei tabelloni l'impatto fisico e tecnico di Tessitori e Barraco (cancellati dai falli all'andata) e attaccherà in modo organizzato, la formazione di Angelucci potrà festeggiare la rivincita. Aggiungere che la difesa dovrà essere attenta, senza amnesie, e pronta a cambiare assetto sembra quasi superfluo, perché fin qui nella propria metà campo Bonora e compagni hanno fatto il proprio dovere, con rare sbavature. Una di queste, forse, proprio al PalaPertini, dove un Biagioni spietato tagliuzzò lo schieramento ospite con la crudeltà di un serial killer. Monsummano non è solo lui e, solo per citare i più pericolosi, andranno guardati a vista Bonelli, Mattei, Marchi, Bernardelli, ai quali va aggiunta la concretezza di Ambrosino e Binelli. Resta da dire di Saverio Cei, che da ex di turno avrebbe fatto i salti mortali per esserci, e che, invece, dopo essere rimasto fuori all'andata, nella migliore delle ipotesi si accomoderà in panchina sperando in qualche minuto, ma senza allenamenti veri alle spalle. Lorenzo Mei MONSUMMANO. Con la serenità di chi non ha niente da perdere, con la consapevolezza di aver vinto all'andata e che la cosa potrebbe ripetersi, con l'entusiasmo di chi affronta la squadra più forte del girone in un palazzetto che non meno di cinque anni fa ospitava la serie A, la Meridien si reca al Palaterme per affrontare Montecatini. Un derby che all'andata ha scatenato entusiasmo (da una parte) e polemiche (dall'altra), ma tutti in casa Monsummano sanno che sarà una partita giocoforza diversa, per più motivi. Parla Baldini. Innanzitutto, la presenza in panchina di Marco Baldini, che sta cambiando volto alla squadra proiettandola in una dimensione più controllata, dove tutto è calcolato. Può darsi che il derby sia una partita dove occorra esattamente l'opposto, ovvero sfrontatezza e personalità, ma il coach della Meridien se la vuol giocare a modo suo. «Se giochi a viso aperto contro Montecatini ti ammazzano - dice Baldini - corrono il doppio, hanno più freschezza e atletismo, sono allenati per tenere alto il ritmo. Noi dovremo controllare il match in ogni singola azione, trovare il giocatore più pericoloso a seconda delle marcature, cercare di restare in partita con la testa e con le gambe. Montecatini è una squadra completa che può vincere la partita dando la palla ai lunghi o mettendo in moto i tiratori, però la partita con Bottegone insegna che se rimani in partita fino alla fine e vieni premiato dagli episodi, te la puoi giocare». Monsummano sarà al gran completo, la settimana di allenamenti è stata intensa e tiratissima, con Baldini che ha chiesto alla squadra concentrazione e i suoi giocatori che non si sono tirati indietro. Duelli. Ovviamente l'osservato speciale della Meridien sarà Riccardo Biagioni, che all'andata mise a ferro e fuoco la difesa rossoblù. Il duello con Bonora sarà una delle cose più belle della partita, ma il regista lucchese non ha intenzione di attirare l'attenzione tutta su di sé: se la Meridien riuscirà a essere pericolosa con tutto il quintetto, il piano gara di Baldini sarà già a metà dell'opera. Da seguire anche il duello Mattei-Niccolai, che all'andata fece scintille, mentre i lunghi biancoblù avranno lavoro duro per affrontare Barraco e Tessitori, che saranno costretti a lunghi minutaggi per la parziale indisponibilità di Cei. Baldini si attende molto anche dalla panchina, in sensibile crescita, che dovrà permettere ai titolari di dare il fiato e non accusare il peso psicologico di una partita così importante. R.D.M.
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