Il Tirreno

Montecatini

   Lo Sporting Club torna sulla terra

Federico Guidi
Due immagini della sfida di sabato sera a Pistoia tra Valentina’s Bottegone e Sporting Club Nontecatini A sinistra: Tessitori lotta per un rimbalzo sotto canestro A destra: un groviglio di braccia a caccia del pallone
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Due immagini della sfida di sabato sera a Pistoia tra Valentina’s Bottegone e Sporting Club Nontecatini A sinistra: Tessitori lotta per un rimbalzo sotto canestro A destra: un groviglio di braccia a caccia del pallone

     I rossoblù soffrono le sfide ad alto tasso agonistico, a Pistoia prova negativa dei lunghi

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 MONTECATINI. Ritornare sulla terra, scoprirsi normali, vulnerabili e battibili. Dopo una serie impressionante di vittorie, lo Sporting Club sabato sera è uscito sconfitto dalla sfida esterna con Bottegone.  La gara non è stata bella, anzi, ha offerto una Montecatini veramente brutta e non solo per meriti degli avversari. Anche coach Angelucci a fine match ha ammesso i limiti della sua squadra che ha incontrato grandi difficoltà nel match del PalaFermi. «È stata una partita giocata in una situazione ambientale non semplice, purtroppo noi non abbiamo esperienza in questo tipo di gare e i giocatori che avrebbero dovuto darcela sono mancati sotto questo punto di vista». È anche vero che pur offrendo una prestazione sotto tono lo Sporting ha lottato fino all'ultimo secondo, fallendo anche il tiro che avrebbe potuto dargli i due punti. «Ce la siamo giocata fino all'ultimo, non bisogna dimenticare che se il tiro di Niccolai a un secondo dalla fine fosse entrato il risultato sarebbe stato diverso. In caso di vittoria non ci saremmo dovuti esaltare - ha spiegato ancora Angelucci- e allo stesso modo non dobbiamo deprimerci per questa sconfitta».  Di certo in settimana l'allenatore dovrà lavorare con i suoi ragazzi per recuperare la condizione e per correggere le molte cose che non hanno funzionato contro il Valentina's. «Bottegone è stata brava ma noi abbiamo le nostre colpe. Ai tiri liberi non abbiamo avuto una percentuale decente, abbiamo perso troppi palloni e dal punto di vista mentale siamo stati troppo emotivi e nervosi». Tra le note negative della serata c'è sicuramente la prova incolore e a tratti irritante di Gabriele Niccolai e la prova anonima di tutto il reparto lunghi. «Non è che gli altri abbiano fatto una partita migliore di Gabriele - sottolinea il coach di Montecatini - è stata una gara difficile e non mi sembrava l'occasione giusta per fare esperimenti, poi non c'erano altri giocatori da inserire».  A serrare le fila del gruppo e indicare la rotta per reagire a questa sconfitta è il direttore tecnico Andrea Niccolai, che prima applaude i rivali e poi spiega come trarre beneficio da un ko come quello rimediato sabato al PalaFermi. «Bottegone ha giocato una bella partita e dobbiamo complimentarci con loro. Noi invece siamo stati troppo nervosi, arruffoni e siamo andati fuori dalle nostre prerogative. Non si può vincere sempre, contro di noi tutti gli avversari danno il massimo e sarà così fino alla fine della stagione. Adesso l'importante è ripartire con fiducia perché ci attendono due partite importanti contro Costone e Monsummano e questo ko dobbiamo analizzarlo e usarlo per crescere ancora. Del resto - conclude Andrea Niccolai - si migliora più con sconfitte come questa che non con vittorie troppo facili». Archiviato un derby amarissimo è già tempo di tornare in palestra con in testa il prossimo impegno con Monsummano, altro match dove la pressione psicologica sarà tutta sullo Sporting. Riuscire a venir fuori da gare e campi caldi è il salto di qualità che ancora manca a Montecatini e che potrebbe rivelarsi decisivo, non tanto ora, quanto nelle sfide dure e ravvicinate dei playoff.

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