LAVVERSARIO
Attacco sterile ma tanti giovani in gamba
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Enrico Gheda mister della Nuova Verolese 1 MINUTI DI LETTURA
BORGO. Sei punti in diciannove partite. Dieci gol realizzati, che rappresentano il peggior attacco del torneo e trentasei al passivo, ovviamente la difesa più battuta del campionato. Oltre ad aver inanellato il maggior numero di sconfitte (15) è anche l'unica squadra a non aver ancora vinto una volta in casa. Stiamo parlando della Nuova Verolese, maglia nera del girone, già virtualmente retrocessa in Eccellenza. Mai come in questa occasionie i numeri valgono più delle parole. È un calvario interminabile quello del glorioso club della provincia bresciana, fondato nel lontano 1911, da un mese affidato al tecnico Enrico Gheda, dopo la fallimentare gestione del duo Pelati-Pellegrini che erano subentrati a Loris Boni. A Gheda, ex trainer di Crema, Rovato e Quinzano, la società chiede una salvezza onorevole e la valorizzazione dei giovani del vivaio. E sotto la sua gestione, nonostante gli evidenti limiti tecnici, la Verolese cerca sempre di giocare a calcio, evitando le barricate. Contro il Borgo a Buggiano potrebbe tornare in campo il centrocampista Alloisio, uno dei giocatori più importanti della squadra. R.G.
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