Il Tirreno

Montecatini

Lo Sporting sa vincere anche di forza

Lorenzo Mei
Bonora festeggia la vittoria sulla Liburnia con i tifosi
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Bonora festeggia la vittoria sulla Liburnia con i tifosi

Con Livorno sono stati i lunghi a fare la differenza. Preoccupa l'infermeria

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 MONTECATINI. Probabilmente lo Sporting Club 1949 non aveva mai visto un'avversaria così tosta al Palaterme. E stavolta non si può dare troppe colpe ai rossoblù per amnesie o batterie scariche. Livorno si è dimostrata una squadra in forma, che gioca bene e porta in campo una dose massiccia di agonismo.  Potrebbe essere un'anteprima di quello che ci aspetta nel girone di ritorno, dove solitamente diventa più difficile battere anche squadre nettamente indietro in classifica. Di solito vale per le trasferte, ma qualche volta succede anche in casa.  Reazione. Il buon comportamento dell'avversario mette in risalto ancora di più le potenzialità dello Sporting, che con un'accelerazione perentoria ha prodotto un break capace di togliere agli ospiti ogni velleità di successo. Lo ha fatto con una staffetta vincente: probabilmente il "la" l'hanno dato gli esterni, Tommei e Strozzalupi, e il colpo di grazia è arrivato quando Angelucci ha potuto schierare insieme Tessitori e Barraco.  Coppia di lunghi. Il coach aveva dovuto fare i conti con una situazione falli spinosa dei propri pivot. Un paio di fischi dubbi, un bel po' di ingenuità (specie sulle penalità in attacco) avevano acceso la terza lampadina molto presto per Tessitori e Barraco. Dopo l'intervallo, subìto il primo parziale, Angelucci ha scelto di rischiare: dentro tutti e due insieme. Nel giro di pochi minuti la partita è finita.  Imprevisti. Due le situazioni fuori programma a cui i rossoblù hanno dovuto far fronte nel corso della gara: un numero di falli (e di tiri liberi) che li ha visti in svantaggio rispetto ai livornesi, e un'insolita sofferenza al rimbalzo, soprattutto nei momenti in cui Vicenzini e soci prendevano rimbalzi offensivi a grappoli. Per una volta invece il dato tra recuperi e perse è finito in attivo: 22-21, anche grazie ad "Arsenio" Strozzalupi, ladro di 7 palloni.  Infortunati e calendario. La situazione dell'infermeria resta delicata. Cei (stiramento a una coscia) è in attesa del risultato dell'ecografia, ma è da escludere un suo impiego a Pistoia, e Bonora, che non ha potuto riposarsi contro Pontedera e Livorno (c'è stato bisogno di lui e la sua regia si è vista), ieri era molto dolorante per il mal di schiena. Lo Sporting è atteso da un piccolo tour de force di partite insidiose: sabato con Bottegone, domenica 23 con Monsummano, e tra le due (mercoledì 19 è una data ancora da confermare) ci sarà probabilmente il recupero del match di Siena con il Costone.

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