La manifestazione
Prosegue la cavalcata azzurra
Roberto Grazzini
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Nicoletti, autore del primo gol della formazione azzurra Nicoletti apre le marcature, Pulina raddoppia. E i tifosi possono sognare
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RUSSI. Anche lo stadio Bucci, tana degli arancioni del Russi, diventa terra di conquista per l'armata azzurra. In Romagna arriva puntuale la sesta affermazione esterna (2-0) per l'implacabile Borgo a Buggiano di mister Pagliuca, che fa tredici in quanto a vittorie totali e porta a dieci la serie dei risultati utili consecutivi. Numeri questi che rendono vani i successi di Pontedera e Camaiore, lontane sempre dieci lunghezze dalla vetta. L'altro dato impressionante sono i gol subìti dalla retroguardia borghigiana, appena nove in 19 gare, a dimostrazione che i campionati si vincono prima di tutto grazie alla difese. Ma il miracolo Borgo non si spiega solo coi numeri. Anche ieri la squadra ha dato l'ennesima prova di maturità tattica, leggendo bene tra le righe di un match tutt'altro che decifrabile. L'analisi tocca al condottiero azzurro Pagliuca, trainer che opera in totale simbiosi coi suoi giocatori. «Nel primo tempo - esordisce - pur praticando un buon calcio e gestendo bene la gara, eravamo belli a vedersi ma poco concreti. Di fronte abbiamo trovato un Russi organizzato che, per quanto visto, non merita assolutamente il terz'ultimo posto in classifca. Nell'intervallo ci siamo guardati negli occhi e al rientro in campo la squadra, sottolineo intelligentemente, ha capito come e quando doveva colpire. Il segreto? Una maggior ampiezza della manovra che ha messo in notevole difficoltà gli avversari, più cattiveria agonistica e maggior incisività sotto porta». Quindi, nessuna alchimia particolare del tecnico di Cecina. «Sono un allenatore molto fortuntato - ribatte Pagliuca - in quanto ho a disposizione un gruppo eccezionale e non mi stancherò mai di dirlo. Io ci metto passione, entusiasmo e professionalità. Però in campo vanno loro». Pulina, al 14º centro stagionale, ha messo in ghiaccio la partita, siglando il 2-0 finale. Ma il merito di aver sbloccato il risultato è tutto del pendolino perpetuo Matteo Nicoletti, uno che i gol li segna col contagocce. Per l'ex centrocampista del Poggibonsi si tratta della seconda rete stagionale, oltre alla compartecipazione nell'autorete di Colombo mercoledì scorso contro il Fiorenzuola. «In effetti i miei compiti sono altri - ammette ridendo Nicoletti - anche se fare gol dà sempre una bella soddisfazione. Non è stato semplice venite a capo di questa partita. Il Russi era disposto bene in campo e si chiudeva a riccio. Noi abbiamo avuto pazienza e allo stesso tanta voglia di prenderci altri tre punti importanti. Non so francamente dove potremo arrivare. Vogliamo vivere questa esaltante avventura domenica dopo domenica, senza fare troppi progetti». E chi dice che l'incoscienza non aiuti?
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