Proteste
«Così è difficile lottare per salvarsi»
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Unazione del centrocampista Cerri autore del gol del momentaneo pareggio per i neroarancio Il tecnico del PesciaUzzanese Maneschi è duro con i suoi giocatori
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PESCIA. «Questa non è assolutamente la mentalità giusta per una squadra che deve lottare per la salvezza. E' stata senza dubbio la peggior partita della mia gestione». Parole dure quelle pronunciate a fine gara da Giovanni Maneschi, tecnico del PesciaUzzanese, ma che fotografano in pieno la brutta esibizione rimediata dalla truppa neroarancio sul campo del Castelfiorentino. Il 3-1 finale a favore dei castellani parla di un match subito in salita per la formazione ospite. «I primi venti minuti li definirei da incubo - prosegue Maneschi - siamo stati completamente in balìa degli avversari, che hanno colpito un palo e una traversa. Ho visto una squadra abulica, agnosticamente inconsistente. Poi, ciliegina sulla torta, è arrivato l'episodio del rigore per il Castelfiorentino con l'espulsione, a mio avviso affrettata, di Ferracuti, reo secondo il direttore di gara di aver interrotto una chiara occasione da gol. Pur in inferiorità, siamo comunque riusciti a raddrizzare il match con Cerri. Ma evidente non era la giornata giusta in tutti i sensi perché poi l'arbitro ci ha negato un rigore evidentissimo». «Questo però - sottolinea ancora Maneschi - non giustifica la nostra prestazione. Semmai è una lieve attenuante. La squadra di casa, alla quale faccio i miei complimenti, ha meritato i tre punti». Ma non è solo il risultato che preoccupa Maneschi. Che aggiunge: «Come se non bastasse sono arrivati gli infortuni di Amadio e Mariani, sulla cui entità preferisco non sbilanciarmi. Hanno entrambi risentito di problemi muscolari che spero si risolvano il più presto possibile». Da segnalare il debutto tra i pali dal primo minuto del giovane portiere Lazzeri. «E' stata un scelta tecnica - spiega il trainer della formazione neroarancio - dettata dalla necessità di far giocare un veterano in più in avanti. Ma evidentemente è servita a poco». Quel che è certo è che la classifica resta sempre a rischio per Cerri e compagni. «La cosa non mi spaventa affatto - chiude Maneschi - sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire. Sono invece dispiaciuto, e lo ripeto, per l'atteggiamento del gruppo. Occore subito cambiare registro perché così non si va da nessuna parte».
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