Sicurezza
IL PERSONAGGIO
Andrea Niccolai, il futuro riparte da lui
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NUMERO 13 NELLA STORIA. Andrea Niccolai è il simbolo e lorgoglio del basket termale 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Il 20 febbraio 2010 è una data molto importante nella storia della pallacanestro montecatinese degli ultimi venticinque anni. Andrea Niccolai, fiaccato da un infortunio che lo tiene ai box ormai da diverso tempo e forse finalmente deciso - lui, che prima di decidere qualcosa si fonde il cervello - ad aprire una nuova fase della propria vita, chiede idealmente il cambio, esce tra gli applausi, e chiude la carriera. Da giocatore è stato il primo di sempre convocato in nazionale dalla serie B, ha oltrepassato il traguardo dei 10mila punti segnati tra A1, A2 e Legadue, ha vinto uno scudetto con la Benetton Treviso, giocando da protagonista, ed è stato al centro del del primo trasferimento stramiliardario (13 miliardi di lire) targato Messaggero, epoca Gardini. È stato lui a portare Montecatini in A2 per la prima volta, segnando da 16 metri, a Perugia, e ha bissato, anche se da un po' più vicino, nella finale contro Rimini che portò Forlì in A1. Andrea è rispettato e stimato su tutti i campi italiani, probabilmente perfino a Pistoia gli riconoscono correttezza e sportività, specie dopo il derby in cui si prese insulti e sputi per aver cercato di fermare un gruppo di esagitati, esortandoli ad accettare con stile (è un utopista, il ragazzo) la sconfitta. Aveva appena deciso che fare da grande, l'allenatore, quando gli è piovuta addosso la responsabilità di fondare una società, perché i cocci di Rb non si potevano rimettere insieme. Tra i vari difetti che ha, il più leggendario è l'essere un ritardatario cronico. Eppure quando c'è stato bisogno di lui, l'aeroplanino della Nick air è arrivato in perfetto orario, giusto in tempo per rimettere in campo una prima squadra targata Montecatini. L.M.
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