Attenzione
Sullesonero di Mencarelli il patron è sereno: «Nessun pentimento. Coach Baldini ha carisma e autorità»
«Siamo pronti per la B Dilettanti»
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Coach Baldini mentre dirige un allenamento della Tecnoseal Meridien Monsummano Sotto il presidente Giampiero Cardelli Nel 2011 Cardelli festeggerà i 30 anni al vertice del Monsummano
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MONSUMMANO. Tra pochi giorni, appena scoccherà il 2011, Giampiero Cardelli taglierà un traguardo invidiabile: 30 anni da presidente della Pallacanestro Monsummano. Un binomio nato nel settembre del 1981, «con mio figlio Gianluca che iniziava le elementari» come ricorda con una certa commozione il numero uno della società biancoblù, che approfitta del trentennale per tracciare un bilancio. Presidente, che giudizio dà dell'anno 2010 che si sta concludendo? «Sostanzialmente positivo, perché i risultati delle ultime partite sono stati buoni. Partendo dalla prima parte di stagione, direi che la salvezza ottenuta nei playout è stata la prima nota positiva di una stagione che poteva andare a rotoli, se fossimo retrocessi. Invece ci siamo salvati e abbiamo avuto lo spirito giusto per ripartire. Questa sfida è iniziata bene, con la vittoria contro Montecatini che ci ha fatto impazzire di gioia e probabilmente ci ha illuso, tant'è che poi sono arrivate altre cinque vittorie. Poi la crisi, il punto più basso della stagione, l'esonero di Mencarelli. Ora abbiamo ritrovato il passo giusto». Pentito dell'esonero di Mencarelli? «No, perché la squadra, la società, l'ambiente avevano bisogno di una scossa. Si era creata una situazione difficile, da cui si poteva uscire solo così. Mi è dispiaciuto molto per Marcello ma lo sport ha regole che non vanno di pari passo con altri aspetti. Baldini è un ottimo allenatore, uno che si fa rispettare dai giocatori, controlla tutto, ha carisma e autorità, e la squadra è tornata a vincere, anche se aspettiamo le prossime partite per vedere di che pasta siamo fatti». Cosa si aspetta dal 2011? «Mi aspetto di entrare nei playoff e poi di vedere che succede. Vorrei giocarmi le mie chances, l'esempio di Prato dello scorso anno (partita ottava nei playoff e poi promossa, ndr) è ancora ben chiaro nella mia mente». La società è pronta per una eventuale promozione in B Dilettanti? «Sì, siamo pronti. In questi ultimi anni il gruppo dirigente è aumentato di numero e di qualità, siamo una società organizzata, soprattutto da quando abbiamo instaurato la segreteria abbiamo un rapporto diretto e più incisivo col settore giovanile, i cui iscritti aumentano di anno in anno. Siamo pronti anche economicamente, perché con Tecnoseal e Meridien abbiamo un rapporto fidelizzato che può durare anni. Il PalaMeridien ad esempio è una operazione che può consolidare il rapporto con le Gioiellerie Fabiani per almeno due-tre anni, e su queste basi possiamo anche provare a giocare un anno in B Dilettanti, non ci tireremmo indietro, sarebbe la ciliegina sulla torta per il trentennale di presidenza. Ma prima bisognerebbe arrivarci...» Il girone di andata è quasi finito, manca solo Valdiceppo: le squadre che l'hanno più impressionata? «A parte la squadra umbra, di cui sento giudizi parecchio positivi, Montecatini è una spanna superiore a tutti, ha un team di professionisti con tutti i vantaggi che comporta, è ben allenata, è ambiziosa. Appena dietro i termali vedo il Costone. Poi mi sono piaciute anche Foligno e Pontedera, anche se nelle ultime partite la Zetagas è un po' calata. Poi ci siamo noi, e vedo bene anche San Giovanni e Bottegone. L'importante per tutti, e soprattutto per noi, è stare bene a maggio». R.D.M.
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