Attenzione
No Bonora, no party
Federico Guidi
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Barraco ha conquistao sei rimbalzi, di cui sei in attacco Vittoria sofferta. Angelucci: «Eravamo scarichi»
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MONTECATINI. Serviva una vittoria per continuare a sognare e chiudere nel migliore dei modi il tour de force che ha visto Montecatini in campo tre volte in otto giorni. Il successo contro Assisi alla fine è arrivato anche se la fatica per portare a casa il match è stata tanta, come conferma anche coach Angelucci. «Non possiamo regalare niente a nessuno, ogni domenica è una battaglia e lo si è visto. Venivamo da una settimana pesante sotto ogni punto di vista, senza allenamenti e con molte energie nervose spese, in particolare nella gara di San Giovanni». Una concomitanza di fattori accentuati dall'assenza di Davide Bonora, che ha lasciato per una sera la squadra senza il suo cervello. «Siamo arrivati scarichi alla partita e poi ci è mancato qualcosa nelle rotazioni. Davide è un giocatore che non si può regalare senza patire perché lui sa valorizzare tutti quelli che ha intorno - spiega ancora Angelucci - in più senza Bonora è toccato ad Andrea Tommei prendersi il peso della regia ma giocando da play ci è poi mancato come guardia, posizione in cui sta facendo davvero bene». Soddisfatto a metà anche Saverio Cei, che sottolinea l'importanza di due punti presi in una gara aperta e in bilico fino alla fine. «Assisi è una squadra strana e noi venivamo da due partite importanti. Capita a volte di faticare o anche di giocare male e di sicuro non sempre si può stravincere chiudendo le partite già alla fine del secondo tempo. La cosa importante comunque è che abbiamo fatto risultato - spiega ancora l'ala di Montecatini - e anche se il successo è arrivato con soli quattro punti di scarto la cosa importante è avercela fatta anche questa volta». Nelle ultime due partite Cei è stato molto importante non soltanto a livello di punti segnati e rimbalzi catturati ma anche e soprattutto per il grande contributo a livello di grinta e agonismo con cui ha indicanto a tutti i compagni la strada da seguire per vincere le gare più difficili. «Non posso certo trascinare i compagni dal punto di vista tecnico - scherza Saverio - ma provo a tenere alta l'intensità e da questo punto di vista sono contento di come stanno andando le cose». Che questo Sporting Club sia forte non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello caratteriale lo conferma a fine gara Francesco Strozzalupi, che racconta come in un match difficile come quello contro Assisi lui e i compagni abbiano trovato dentro di loro le capacità per conquistare i due punti. «Abbiamo perso molti palloni e non abbiamo giocato bene, l'assenza di Davide poi si vista e sentita. È stata una partita sofferta ma l'abbiamo riportata grazie al cuore e alla nostra voglia di vincere che alla fine si è rivelata determinante per conquistare questo successo». Superato lo scoglio Asssisi adesso già tempo di pensare al big match con il Costone Siena ed è ancora coach Angeluci a indicare la ricetta per arrivare preparati a questo scontro al vertice. «Abbiamo chiuso questo mini ciclo con tre vittorie ma adesso dobbiamo tornare ad allenarci bene mettendo a posto tutte le cose che non hanno funzionato contro Assisi e a San Giovanni, poi andremo a Siena per giocarcela contro il Costone».
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