Il Tirreno

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Premiato dai giornalisti dell’Ussi, lo “Squalo” si sta allenando in Sardegna e punta tutto sul Giro d’Italia

Vincenzo Nibali prepara già la nuova stagione

Stefano Fiori
Vincenzo Nibali (quarto da sinistra) durante la premiazione alla serata dell’Ussi
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Vincenzo Nibali (quarto da sinistra) durante la premiazione alla serata dell’Ussi

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 MASTROMARCO. Daniel Oss e il giovane Andrea Zordan non ce ne vogliano, ma Vincenzo "Squalo" Nibali è stato senza alcun dubbio il protagonista assoluto del 37º Giglio d'Oro.  La cerimonia di consegna della prestigiosa challenge propugnata dal Gruppo toscano dei giornalisti sportivi/Ussi e da Saverio Carmagnini, deus ex machina del qualificato comitato promotore radunato presso il ristorante Carmagnini del '500 a Pontenuovo di Calenzano, è stata l'ennesima occasione per una trionfale passerella del giovane asso messinese trapiantato a Mastromarco. «Dopo le visite mediche presso il centro B&B di Imola - ha spiegato nell'occasione lo stesso Nibali - effettuerò il primo stage con la Liquigas a Olbia fino a domenica prossima. Successivamente torneremo in Sardegna dal 10 al 22 gennaio e quindi inizierò la stagione agonistica 2011 a Laigueglia o con il Giro di Sardegna, a cui seguiranno probabilmente la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo. In programma ci sono anche le classiche delle Ardenne e il Giro di Romandia, per rifinire la preparazione in vista del Giro d'Italia 2011 che sarà il mio impegno-clou stagionale». Un Giro che Nibali sembra avere già ben fotografato: «La tappa dell'Etna non dovrebbe provocare sconquassi, ho percorso la salita e mi sembra pedalabile. Ritengo che la tappa decisiva sarà quella con l'arrivo previsto sul Monte Zoncolan». Anche i ruoli in casa Liquigas sembrano ormai delineati per i grandi Giri 2011: «Salvo imprevisti io punterò tutto sul Giro e Basso sul Tour de France, ma il nostro carnet agonistico sarà definito nei prossimi giorni». Tra gli estimatori di Nibali figura una leggenda del ciclismo come Fiorenzo Magni, che sabato ha tagliato il traguardo dei "primi" 90 anni sottolineando la completezza del bagaglio tecnico del campione siciliano e la sua grande bravura in discesa. «Sono complimenti che mi procurano un enorme piacere - ammette Nibali - poiché giungono da un personaggio così autorevole. Andare forte in discesa la ritengo una qualità innata: serve un ottimo bilanciamento in bici, la capacità di disegnare le traiettorie e un grande coraggio».  Lo Squalo dello Stretto ha infine voluto esprimere il suo giudizio circa la tragica morte dei 7 cicloamatori calabresi, travolti da un'auto impazzita: «Una tragedia inconcepibile, che fa riflettere. A volte anche i ciclisti hanno delle responsabilità ma sulle nostre strade manca quasi del tutto la sicurezza e si consente la guida a persone drogate e senza patente. Esistono leggi troppo permissive che consentono scappatoie ai colpevoli, quando invece servirebbe sempre la certezza della pena e non solo per quello che riguarda il codice della strada».

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di Redazione web