Attenzione
Lampo penalizzata dall'arbitro
Luca Signorini
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Il portiere Sollazzi Costretta a giocare in dieci, cede alla Massese
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LAMPO: 0 - MASSESE: 1 LAMPO: Sollazzi, Spinelli, Ciattini, Casarosa, Tarli M., Sarmiento, Moncini (76' Fresta), Greco, Rizzo, Tarli F., Bendo (82' Di Napoli). A disp.: Casalini, Baronti, Derguti, Zampino, Tafi. All.: Petroni MASSESE: Biagi, Fazzi, Cantoni, Briglia, Milianti, Marcuccetti, Imperatore (69' Bonfigli), Mosti, Zaniolo, Bartolomei (90' Bongiorni), Ceccarelli (65' Salvetti). A disp.: Lombardi, Bonini, Mussi, Trabacchi. All.: Filippi ARBITRO: Turini di Pontedera RETE: al 44' Imperatore LAMPORECCHIO. Un messaggio dovete concedercelo. È rivolto ai designatori arbitrali: gli incroci e le assegnazioni sono un'incognita del mestiere, ma non è che il parco arbitri a disposizione è di scarsa qualità? Il signor Turini (e gli assistenti, non esenti da colpe), vincono ai Giardinetti per 1 a 0. Il gol lo segna Imperatore allo scadere della prima frazione, raccogliendo un'infelice uscita di Sollazzi. All'appello mancano un rigore per la Lampo (dopo una mezzoretta di gioco) e un cartellino rosso per il centravanti Zaniolo. Quest'ultima decisione ha dell'incredibile: lieve fallo del più giovane dei Tarli (il difensore), raptus di Zaniolo che alza le mani e rifila uno schiaffone allo stesso Tarli. Parapiglia, spintoni e urla. Si alza un boato dalla tribuna. Turini, sicuro, tira fuori dal taschino il cartoncino rosso fuoco e, tra la meraviglia generale, lo sventola in faccia a Tarli. Intanto Zaniolo, con un risolino sotto i lunghi capelli, si era defilato. Morale: Lampo in 10 e Massese in 11. La partita, gioco forza, si fa cattiva. La Massese, in difficoltà per tutti i 90 minuti, non crede ai propri occhi: è in vantaggio e con un uomo in più. Agli uomini di mister Petroni, imbufalito, sarebbe stato stretto persino un pareggio. Figuriamoci la sconfitta. Autoritaria, a tratti bella, la Lampo ha dimostrato di essere squadra tosta, combattiva, mai doma. In inferiorità numerica, così come 11 contro 11, era la più pimpante. Non dimentichiamoci che davanti aveva la Massese dei tanti talenti. Valori che, però, parevano invertiti. In chiusura, per rimanere in tema, viene in mente un motivetto di una nota pubblicità: "ti piace vincere facile?". Necessario per far capire l'andazzo del match.
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