Finanza
Lo Sporting detta legge
Federico Guidi
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È stata una serataccia per il pivot Barraco sotto canestro Severa lezione all'ex co-capolista Luky Wind Foligno
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MONTECATINI. Montecatini c'è. La partita con Foligno era il primo crocevia importante della stagione, una sorta di esame di maturità per capire il valore della squadra, e alla fine lo Sporting Club lo ha superato a pieni voti, come conferma anche coach Massimo Angelucci. «Abbiamo fatto tutto quello che ci eravamo preposti e siamo riusciti a farlo bene. L'unica cosa, forse, è che ci è mancata dalla panchina l'esperienza per giocare questo tipo di partita». Nonostante questo dettaglio Montecatini ha dominato la gara e a fine la sensazione è che Bonora e compagni avrebbero anche potuto chiuderla prima e vincerla con uno scarto ancora maggiore. «Siamo partiti a 200 all'ora ma gli altri erano freschi e sono rientrati. Nel terzo quarto abbiamo avuto troppa fretta, ma non c'era motivo di forzare i tiri - spiega ancora il coach dello Sporting - Negli ultimi cinque minuti invece ho rimesso il quintetto titolare perché volevo lavorare sulla differenza canestri che potrebbe tornarci utile, dato che giocavamo contro una squadra di fascia alta». Dalla marcatura su Cempini alla splendida difesa negli ultimi trenta minuti, lo Sporting ha messo in mostra tutti i suoi punti di forza dimostrando di avere le qualità per stare in vetta alla classifica. «I ragazzi stanno lavorando bene, in settimana abbiamo fatto due amichevoli per tenere alta la concentrazione. Erano tutti carichi in vista di questo match e sapevano dell'importanza di un'eventuale vittoria, accentuata anche dalla sconfitta rimediata da Pontedera sabato sera col Val di Ceppo». Tra gli eroi della serata c'è Alessio Tessitori, che sotto le plance ha offerto una prestazione molto convincente contro un rivale di grande esperienza e talento come Andrea Cempini. «Ho giocato cercando di concentrarmi soprattutto sulla fase difensiva, all'inizio abbiamo dovuto prendere un attimo le misure ai nostri avversari ma poi la partita è scivolata via bene, come speravamo. Ci avevano criticato perché fino a oggi avevamo affrontato solo squadre di fascia bassa - racconta ancora il lungo dello Sporting - contro Foligno è stato il primo esame per testare le nostre potenzialità e credo che sia andato davvero molto bene». Gli applausi più convinti del Palaterme però se li è presi Davide Bonora, autore di una partita sontuosa, specie nei primi due quarti durante i quali ha segnato 17 punti. «Foligno e Pontedera probabilmente sono un gradino sopra le altre squadre. Noi siamo arrivati a questa partita preparati e sul parquet siamo stati molto intensi, anche se commettiamo ancora qualche errore di concentrazione. Nel terzo quarto ad esempio abbiamo avuto fretta e tropp sufficienza. Cerchiamo sempre di lavorare per trovare il pelo nell'uovo, è chiaro che non possiamo sempre essere perfetti ma credo che possiamo essere molto contenti per come è andata questa partita». Rende onore a Montecatini anche il totem Andrea Cempini, che accetta la sconfitta ma promette esito diverso per la sfida di ritorno a Foligno. «Lo Sporting è una grande squadra e si merita il salto di categoria, al ritorno però ci vogliamo rifare, sarà un'altra partita rispetto a questa». Il guanto della sfida è lanciato.
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