Attenzione
Coach Angelucci mette in guardia: «Non dobbiamo permettere al Cus di prendere fiducia»
Sporting contro il Siena baby
Lorenzo Mei
◗
Il coach Massimo Angelucci e sotto il pivot Tessitori che sarà in campo nonostante un problema a un tallone Al Palaterme una squadra ricca di talento ma senza esperienza
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Che cosa avranno pensato a Foligno, una settimana fa, prima di giocare contro Bottegone, che era fermo a zero punti? Probabilmente che sarebbe stata una partita facile, e infatti è andato in scena il più classico dei testacoda, con la vittoria dei pistoiesi. È un riferimento utile nel presentare la gara di oggi al Palaterme (ore 18) tra Sporting Club 1949 e Cus Siena, la formazione più zeppa di giovani del girone, con una sola vittoria all'attivo, ma con una buona dose di talento nel roster, capace, nelle serate più felici, di tenere testa ad avversarie più esperte e quotate. Amichevole. Anche per questo Massimo Angelucci ha voluto tenere alta la tensione durante la settimana, programmando per giovedì lo scrimmage con Prato. Ne è venuta fuori una gara di cui il coach si dice soddisfatto: «Tutto sommato è stata una buona amichevole. Ho visto bene il reparto lunghi, con Tessitori, Barraco e un Cei che sta tornando gradualmente in forma, e un buonissimo Bonora. Anche dagli altri ho avuto indicazioni positive, nonostante qualche sbavatura e momenti in cui si è pensato troppo a parlare con gli arbitri e con gli avversari». Tex dolorante. Uno strascico è la contusione rimediata da Tessitori a un tallone. Il pivot rossoblù venerdì mattina aveva dolore, nel pomeriggio ha partecipato all'allenamento ma si è fermato per il fastidio. Nelle prossime ore si capirà se l'infortunio è superato. Non dovrebbero esserci dubbi sulla presenza in campo. Allerta in difesa. Angelucci avverte i suoi: «Con una squadra come il Cus, piena di talento anche se povera di esperienza, dovremo fare attenzione soprattutto nella nostra metà campo, dove non dovremo permettere agli ospiti di prendere fiducia con il passare dei minuti. Come ho già detto, rispettiamo le avversarie, e non mi fido dei pronostici. La vittoria di Bottegone a Foligno ce lo insegna: a volte basta qualche risultato per giudicare in modo errato una squadra e pagarne le conseguenze». Cercasi killer. Niente paura, non c'è nessun bisogno di un sicario al Palaterme, solo che la squadra rossoblù, ripensando le due trasferte in cui ha rischiato troppo nei finali, spera di avere più continuità nell'arco dei 40 minuti e di saper chiudere le partite al momento giusto. Sempre che questo pomeriggio ci sia la possibilità di andare in fuga e di staccare gli avversari. Tranne Pontedera e Monsummano, vittoriose ieri sera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
