Il dolore
Lassetto tattico degli azzurri non cambia con Rosati in appoggio alle punte Pulina e Del Bono
Borgo a Pontedera senza timori
Roberto Grazzini
◗
Unacrobazia di Pulina Il tecnico Pagliuca: «Loro sotto pressione, noi pronti a qualsiasi sacrificio»
2 MINUTI DI LETTURA
BORGO A BUGGIANO. «Il potere logora chi non ce l'ha», amava e ama tuttora ripetere spesso quella vecchia volpe della politica che risponde al nome di Giulio Andreotti. A mister Guido Pagliuca, trainer vulcanico e passionale del Borgo dei miracoli, non sembra pesare più di tanto il fatto di stare davanti a tutti e vive tutto sommato abbastanza serenamente la vigilia del derby di Pontedera. «La pressione - spiega - sarà tutto sulle spalle dei granata, già eliminati dalla mia squadra in Coppa Italia. Sono loro i grandi favoriti per la vittoria del campionato che devono recuperare il terreno perduto e fare tre punti ad ogni costo. Noi abbiamo dalla nostra parte l'incoscienza di non aver niente da perdere unita alla consapevolezza di essere un gruppo, forte e coeso, determinato e allo stesso tempo umile e pronto a qualsiasi sacrificio. Sarà un derby duro fatto di sciabola sotto l'aspetto agonistico e di fioretto per quanto riguarda le indubbie qualità tecniche degli atleti in campo. Il cambio tecnico in panchina (è tornato Masi) ha dato i primi frutti. Però se giochiamo come sappiamo e dobbiamo, possiamo regalarci l'ennesima soddisfazione. Finora la presunzione è un difetto che non fa parte del reportorio». Gli uomini scelti per affrontare il Pontedera sono i soliti di sempre. Squadra che vince non si cambia. Come uguale sarà il modulo tattico e cioè il 4-3-1- 2, marchio di fabbrica del trainer cecinese, con Strambi fra i pali, linea difensiva composta da Di Stefano, Rummolo, Di Giusto e Lorenzini e centrocampo di corsa e di sostanza imperniato su Corsi, Maretti e Nicoletti. Rosati fungerà da trequartista in appoggio alle punte Pulina e Del Bono. Mister Pagliuca, accusato benevolmente di essere troppo conservatore, stavolta però si lascia andare ad una piccola confessione. «Da adesso in avanti - dice il tecnico - l'apporto di chi è stato meno impiegato acquisirà ancora maggior importanza. L'Us Borgo a Buggiano ha la fortuna di avere a disposizione atleti come Sandre, Santini, Settepassi, Morandi, e altri che hanno avuto il pregio di farsi trovare pronti al momento giusto. E se il Borgo è così in alto il merito è anche loro. Il torneo è lungo e di sicuro ci saranno opportunità per tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
