Attenzione
Allo Sporting manca il killer instinct
Federico Guidi
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Coach Massimo Angelucci illustra i suoi schemi ai giocatori rossoblù e, a destra, una conclusione da sotto canestro di Gabriele Niccolai Angelucci: «A Montevarchi abbiamo fatto bene ma dobbiamo essere più cinici»
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MONTECATINI. «E' stata una buona partita, c'è mancato solo di chiuderla prima». Massimo Angelucci è soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi nella sfida con la Fides Montevarchi. L'unico rammarico del coach dello Sporting è per non aver inferto prima il colpo di grazia agli avversari, così da evitare il finale thrilling che avrebbe anche potuto scippare Montecatini di una vittoria meritata nell'arco dei quaranta minuti. «Durante tutto il match abbiamo avuto almeno tre occasioni per affondare il colpo del ko invece l'abbiamo sempre riaperto noi con qualche sbaglio di troppo, come nel finale quando abbiamo rimesso in corsa gli avversari con due palle perse banali - spiega ancora Angelucci - purtroppo ci mancano ancora il sangue freddo e l'esperienza per far correre a vuoto gli altri, mantenendo il possesso palla». Nell'ultimo giro di lancette a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Davide Bonora che con la sua freddezza ha segnato i quattro tiri liberi e catturato il rimbalzo che di fatto ha consegnato il successo a Montecatini. «Alla fine è stato fallo sistematico. Gabriele ha fatto uno su due, poi è stato fischiato un fallo a Bonora che aveva quasi recuperato il pallone e anche loro hanno fatto uno su due - racconta ancora Angelucci rivivendo gli ultimi attimi del match vinto con Montevarchi - poi è toccato a Davide andare in lunetta e lui ha fatto 2/2 mentre i nostri avversari hanno provato un tiro da tre che non è entrato, il rimbalzo lo ha catturato Bonora che poi ha subito fallo e anche in questa occasione ha realizzato entrambi i tiri liberi». Un altro aspetto positivo della serata di Montevarchi sono stati giovani dello Sporting che ancor una volta hanno recitato un ruolo da protagonisti sul parquet come conferma lo stesso Angelucci: «Barraco, Girelli e Tommei hanno segnato canestri importanti. Puntiamo molto sulla loro crescita in questa stagione e il fatto che segnino canestri decisivi è una grande gioia per noi che investiamo e crediamo davvero molto in loro». Un giudizio positivo sul match lo da anche Andrea Niccolai, direttore tecnico dello Sporting Club 1949, che applaude i suoi per il successo e spiega come il risultato sia prezioso. «Abbiamo ottenuto una vittoria meritata su un campo difficile - dice - Sono due punti importanti che ci permettono di crescere in classifica e che fanno morale. Abbiamo giocato bene e siamo stati sempre in controllo, l'insegnamento che dobbiamo trarre da questa partita è che certe gare vanno chiuse prima per evitare di arrivare alla bagarre finale che è sempre rischiosa. Certo, dobbiamo migliorare nelle palle perse perché 26 sono troppe e anche ai tiri liberi, dove abbiamo fatto 10/17, possiamo fare meglio». Di lavoro ce n'è ancora tanto da fare ma la strada intrapresa è quella giusta e adesso bisogna continuare così, cercando di allungare il più possibile la striscia di vittorie consecutive appena iniziata.
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