Gioco
Sporting Club ritrova Cei Vietato sottovalutare la Fides Montevarchi
Lorenzo Mei
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Cei è tornato a disposizione di coach Angelucci 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Dopo essere tornato a vincere in casa, lo Sporting Club 1949 prova a riprendere il ritmo anche in trasferta. Stasera (ore 21,15) a Montevarchi la squadra di Angelucci avrà soprattutto il compito di non sottovalutare l'impegno, di non dare per scontati i due punti, e di ricordarsi che a Livorno, contro un avversaria ancora oggi a zero punti, dovette impegnarsi per fare risultato. Anche la Fides è ferma al palo, ha giocato una partita in meno ma ha un ruolino di marcia che parla da solo, con due sconfitte in casa e una in trasferta. Lo Sporting arriva al salto a due sperando di poter ributtare nella mischia per qualche minuto Saverio Cei, che si è allenato con i compagni a regime "quasi" pieno sia ieri che giovedì, e che sembra stare molto meglio dopo il fastidioso dolore agli addominali che lo ha tenuto lontano dal parquet dalla seconda giornata. Anche Giarelli è stato a riposo due giorni per una contrattura alla schiena. È tornato in campo ieri sera e dovrebbe essere a disposizione del coach dopo l'exploit di domenica, quando fu il migliore in campo contro Firenze. Nelle prime quattro giornate lo Sporting ha mostrato progressi e diversi modi di giocare, anche se probabilmente non ha ancora acquisito una ripartizione stabile delle responsabilità in attacco. È abbastanza normale per una formazione con molti giovani e completamente nuova, che forse non avrà mai un volto "definitivo". Fin qui nelle due trasferte Gabrele Niccolai è stato il leader, mentre nelle gare al Palaterme ha lasciato i riflettori puntati sui compagni, Barraco e Tessitori con Bottegone e Giarelli, Strozzalupi e Tommei con Firenze. Un'altra piccola incognita riguarda l'atteggiamento della formazione rossoblù nelle partite fuori casa, perché a Monsummano, contro una squadra certamente molto più attrezzata di Montevarchi e della media in C1, l'inizio fu tutt'altro incoraggiante, anche prima che i lunghi fossero carichi di falli. Per condurre un campionato di vertice serve continuità anche lontano dal proprio campo. Montevarchi potrà dirci come minimo se Bonora e soci sono pronti dal punto di vista caratteriale. Poi ci sono obiettivi strettamente tecnici, come i progressi nella difesa a zona e - da oggi - il reinserimento di Cei nel quadro tattico e nelle rotazioni.
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