Il dolore
Borgo pronto per il big match
Roberto Grazzini
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Il bomber azzurro Michele Pulina in azione Il bomber Pulina: «Non temiamo il Tuttocuoio»
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BORGO. Il gran giorno si avvicina. Domenica va in scena la sfida più attesa del campionato di serie D che metterà di fronte al Benedetti il Borgo, splendida capolista del torneo, e il Tuttocuoio, terza forza del girone. Un derby dove la miglior difesa del torneo, quella azzurra (tre gol subìti in 630 minuti) sarà messa a dura prova dall'attaco-mitraglia dei pisani, il più prolifico della categoria,con 13 centri. Nella cittadina che dette i natali a Benito Lorenzi, l'attesa all'evento è vissuta in maniera serena. Forse non potrebbe essere diversamente, considerato il cammino esaltante compiuto dalla banda Pagliuca sino a oggi. Un primato ottenuto in maniera quasi naturale, senza alcuna pressione dall'ambiente e con un ritrovato feeling tra gli sportivi borghigiani e il vulcanico tencico cecinese Guido Pagliuca, dopo qualche piccola incomprensione. Tra i protagonisti della bella favola del Borgo, un posto d'onore spetta a Michele Pulina, bomber degli azzurri con quattro centri. Trent'anni, sardo di Sassari, di questo genere di match ne ha vissuti tanti in piazze importanti come Torres, Casertana, Frosinone. «Il Tuttocuoio è un'ottima squadra - dice - costruita per un ruolo di primo piano e non per lottare per la salvezza come continuano a sostenere i dirigenti pisani. Ma, al di là del valore degli avversari, non temiamo nessuno e lo abbiamo dimostato. L'unico grande pericolo potrebbe solo venire da noi stessi. L'esempio è il derby di Ponsacco dove abbiamo rischiato di perdere, giocando al di sotto delle nostre possibilità». «È una sfida che vogliamo vincere - prosegue Pulina - per dare continuita a quello che stiamo facendo. Poi, non siamo ancora riusciti a fare bottino pieno in derby toscano e questa potrebbe essere la volta buona». Sulla sfida personale col bomber del Tuttocuoio D'Ambrosio (stesso numero di reti segnate) taglia corto: «Basta vincere. Chi segna non importa. Domenica scorsa a Mezzolara, per la prima volta nella stagione, siamo andati a bersaglio sia io che Del Bono. Un segnale molto importante».
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