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PesciaUzzanese senza mordente

Il jolly offensivo neroarancio Mariani in azione
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Il jolly offensivo neroarancio Mariani in azione

Deluso Mariani: «La situazione sta diventando difficile»

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 PESCIA. C'è poca voglia di parlare in casa nerarancio dopo la sconfitta nello scontro salvezza sul campo dell'Urbino Taccola (2-1). Una partita che si è messa subito male, complice anche un approccio decisamente troppo soft da parte della truppa neroarancio.  Per la squadra pisana si tratta fra l'altro della prima vittoria in campionato, che vale pure il riaggancio al PesciaUzzanese. Una partita maschia, dagli alti toni agonistici, proprio come si aspettava mister Moschetti che lascia subito l'impianto di San Giuliano, visibilmente amareggiato. La sua squadra, al secondo ko consecutivo, pur avvisata da quello che avrebbe trovato, è stata incapace di adattarsi a questo tipo di match, lasciando tre punti pesantissimi ai più determinati avversari.  A parlare sono il jolly offensivo Franesco Mariani e il ds Antonio Paolini. «Ci siamo svegliati troppo tardi - ammette Mariani - il gol di Cerri è arrivato quando i giochi erano ormai fatti. Purtroppo non riusciamo a reagire come dovremmo e la situazione sta diventando difficile. Peccato, perché l'Urbino Taccola era davvero una squadra abbordabile. Siamo molto dispiaciuti e questa sconfitta di deve insegnare a dare ancora di più». Ancor più duro il direttore sportivo Antonio Paolini. «E' una sconfitta meritata, anche se maturata da due episodi singoli - spiega - Questo comunque non giustifica minimamente l'atteggiamento della squadra, oltremodo remissivo. Loro, inferiori dal lato tecnico, l'hanno messa sul piano fisico e noi siamo caduti come dei polli nel tranello. Con questa mentalità non si va da nessuna parte». Intendiamoci bene - prosegue - le responsabilità sono di tutti a cominciare dal sottoscritto. E tutti ci dobbiamo rimboccare le maniche per uscire al più presto dai bassifondi della classifica. Continuo ad avere fiducia in questo gruppo».  Riguardo la posizione di mister Moschetti, Paolini è altrettanto chiaro. «A mio avviso il nostro tecnico è quello che ha le colpe minori. Sono i giocatori che vanno in campo. In ogni caso, in settimana, a freddo ci guarderemo negli occhi con i ragazzi per cercare di capire come venirne fuori».

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