Il Tirreno

Montecatini

Lo Sporting torna bello

Lorenzo Mei
Giarelli è stato il protagonista assoluto nel match di ieri
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Giarelli è stato il protagonista assoluto nel match di ieri

Angelucci: «Bravi a impostare la gara come volevamo»

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 MONTECATINI. Per ravvivare una partita senza storia serve qualche ingrediente segreto. Un po' di pepe, insomma, che possa dare suspance e far divertire i 650 che hanno dato ancora fiducia ai rossoblù assistendo alla partita. Ad aumentare l'interesse questo Sporting ci prova "nascondendo" i leader Bonora e Niccolai e sfoggiando ragazzini come Giarelli, protagonista assoluto con sottolineature in ogni angolo del campo, dal tabellone all'arco dei 6,75, fino alla metà campo difensiva.  E alla fine, parlando con la stampa, Gabriele mostra anche l'unica capacità che in campo non gli riconosceresti, quella di emozionarsi un po'. «Sono contento - racconta - di aver avuto le opportunità per fare canestro e di essermi reso utile anche in altro modo stasera (ieri, ndr)». Finora il ruolo di 4 sembrava avergli creato qualche difficoltà, invece stavolta ha sfruttato gli spazi lasciati dalla difesa: «Quel ruolo non lo sento perfettamente mio, ma con l'assenza di Cei cerco di fare meglio che posso: ed è andata molto bene». Ricalca il carattere del coach cercando il pelo nell'uovo: «Abbiamo fatto una buona partita, ma in difesa dovevamo lavorare meglio, nel terzo periodo abbiamo preso 20 punti e non dobbiamo avere cali».  Soddisfatto Angelucci, che per spiegare una gara senza molte incognite parte dalle scelte: «La gara l'abbiamo giocata fin da subito come volevamo. L'intenzione era quella di cercare come sempre i lunghi, ma di saper sfruttare anche l'eventuale spazio che potevano avere i nostri esterni. È andata un po' così, perché Firenze si è concentrata molto nello sforzo di limitare Tessitori e Barraco e ne ha beneficiato Giarelli, bravissimo a sfruttare le occasioni buone per lui, come i piccoli». E al coach chiediamo un giudizio su questo nuovo protagonista in campo: «Sono felicissimo se riusciamo ogni volta a mettere in luce giocatori diversi, perché dimostriamo che se le difese avversarie lavorano bene in una zona del campo riusciamo a trovare alternative».  A proposito di zona, lo Sporting l'ha usata molto in difesa, dove normalmente predilige lo schieramento individuale. «A dire la verità proviamo la zona fin dal precampionato, solo che con le difficoltà ad allenarci tutti insieme avute in passato non siamo ancora l 100%. Comunque voglio usarla in partita, anche per tutelare i nostri giocatori da eventuali problemi di falli. Alla fine sono tornato a uomo perché temevo che ci potesse essere un calo di concentrazione, e la difesa uno contro uno ti obbliga a stare sempre al massimo dell'impegno». Chiediamo due parole anche su un altro protagonista, Andrea Tommei: «Sta migliorando velocemente dopo i problemi fisici, sta crescendo soprattutto nel ruolo di playmaker, dove cerchiamo di fargli capire quali sono gli aspetti in cui può ancora migliorarsi. Per noi resta un giocatore fondamentale perché ha caratteristiche uniche, quelle di poter essere pericoloso sia in penetrazione, che da fuori, compresi i 3 punti. Vederlo così non è una sorpresa, ma l'importante è che ha la squadra in mano, perché è quello che dovrà fare da grande».

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