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Montecatini

La Lampo non sa più vincere

Luca Signorini
Petroni, tecnico di una Lampo in crisi di risultati
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Petroni, tecnico di una Lampo in crisi di risultati

Mister Petroni: «Al minimo errore veniamo puniti»

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 LAMPORECCHIO. L'immagine più significativa, a partita abbondantemente finita, la concedono Pisani e Di Napoli. Le due punte s'attardano in campo, parlottano, a capo chino. Non riescono a darsi una spiegazione. E vince l'amarezza. Insieme alla Fortis Lucchese.  Un due a zero che non ammette repliche, in un confronto che, forse, poteva concludersi a reti bianche. Le due mazzate, entrambe su palla da fermo (una punizione e un inesistente rigore), però non arrivano a caso. Troppo contratta la Lampo, troppo sprecona, con la testa tra le nuvole. Pochi i passaggi giunti a destinazione, poche le idee (e tra le poche neppure una giusta). Lanci calibrati male e palombelle alla speraindio. Mister Andrea Petroni, per tentare di invertire l'incedere, le prova tutte. Butta dentro i due attaccanti panchinari (Bendo e Tafi) e un centrocampista di qualità (Casarosa). Ma la qualità non bussa alla porta. Resta fuori, qualcuno deve aver buttato le chiavi.  L'unico che accende la seppur fioca luce, è Sorini, il 10 locale. Un suo tiro calibrato ha lasciato il grido dei tifosi strozzato in gola. Tanto è mancato da veder la rete gonfia. Nessuno pensava che il diabolico Corradi, esperto estremo difensore lucchese, con quella manona potesse alzare la saracinesca. Questa la più nitida palla gol. Ne viene in mente un'altra: sempre Sorini, sempre un piazzato nell'angolino, sempre Corradi. E ancora un gridolino che si strozza in gola. Dopo, è calma piatta. Fin quando, prima i due centrali difensivi (Sarmiento e Baldaccini) poi il portiere (Sollazzi), non ne combinano. Offrono un calcio da fermo al limite dell'area (qui l'esecuzione di Michelotti è da applausi) e un rigore, sì inesistente, ma inevitabile (qui non ci sono gli auricolari e neppure le moviole), che il neoentrato Borelli trasforma senza patemi d'animo.  Di semplice lettura il commento del trainer Petroni. «Siamo ingenui - dice - Facciamo il minimo errore e prendiamo gol. Abbiamo disputato la peggiore partita del nostro campionato. Ora le disattenzioni cominciano ad essere troppe, è necessario fare un esame di coscienza. Abbiamo grosse lacune». Non sembra rabbia. Come detto, a noi pare amarezza, delusione. Quel 6 nella casellina dei punti inizia a essere un macigno. Eccessivamente pesante.

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