Il Tirreno

Montecatini

Gli azzurri cantano sotto la pioggia

Roberto Grazzini
Corsi, autore di una buona prova contro il Mezzolara
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Corsi, autore di una buona prova contro il Mezzolara

Il blitz in Emilia vale il primato solitario. E domenica c'è il big match col Tuttocuoio

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 BUDRIO. Singing in the rain, cantando sotto la pioggia. La colonna sonora di uno dei più famosi musical accompagna la comitiva azzurra di ritorno dall'impresa (3-1) sul campo del Mezzolara. Da festeggiare c'è il primato solitario in campionato, davanti a una Pavullese in crescita e a un Tuttocuoio non più imbattibile. Diciamo poi che finora allo Zucchini di Budrio non era passato nessuno. Ma per tutto c'è sempre una prima volta.  Attraversando l'Appennino il clima è uggioso quando si arriva nella provincia bolognese. Ma gli azzurri di Pagliuca non hanno fatto minimamente caso alle copiose gocce d'acqua, come neppure ai venti minuti iniziali degli illusori attacchi degli emiliani. Alla vigilia il tecnico cecinese voleva un gruppo di lupi arrabbiati, affammati e intelligenti. E suoi ragazzi non l'hanno tradito. Passata l'infruttuosa sfuriata, Rummolo e compagni hanno iniziato a macinare gioco. Ai gol ci hanno pensato l'immarcabile Pulina, autore di una doppietta, e Del Bono. Pagliuca, squalificato, si è visto la partita dalla tribuna lasciando il compito di guidare la squadra al fedelissimo Callai, allenatore in seconda. Non prima però di aver stupito la platea con un paio di sorprese nella formazione. Su tutte l'esclusione iniziale di Lorenzini. «Sapevo - spiega Pagliuca - che Bazzani (più noto come marito di Alessia Merz che come ex bomber della Sampdoria, ndr) solitamente va a cercare il difensore meno dotato in altezza per sfruttare il gioco aereo. Così ho puntato sui centimetri del corazziere Parenti al debutto, per non dare vantaggi. Quindi, sbloccato il risultato, nella ripresa, ho inserito Lorenzini per sfruttare la spinta sulle fasce. Entrambi hanno fatto in pieno il loro dovere». Poi parla di Sandre. «Per sostituire lo squalificato Maretti - aggiunge Pagliuca - avevo bisogno di un giocatore d'esperienza che mi giocasse davanti alla difesa. E Sandre ha il grande pregio di farsi trovare pronto ogni volta che ho bisogno del suo apporto. Devo dire che questa è la dote maggiore della mia squadra, in cui ognuno sa sacrificarsi». Restando sui singoli, il trainer cecinese ha parole d'elogio per Corsi: «E' un giocatore di poca visibilità ma di enorme spessore».  Infine il pensiero va alla supersfida di domenica prossima al Benedetti col Tuttocuoio. «Per noi essere in testa al campionato è motivo di soddisfazione - chiude - per altre società è un obbligo. Vivere la situazione con estrema serenità è un vantaggio non indifferente. È altrettanto chiaro che i risultati aiutano.»

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di Redazione web