Sicurezza
Il tecnico chiede a Rummolo e compagni meno spettacolo e più cinismo in campo
«Voglio vedere dei lupi affamati»
Roberto Grazzini
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Il tecnico Guido Pagliuca Mister Pagliuca carica il Borgo di scena nel covo del Mezzolara
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BORGO A BUGGIANO. Sei risultati utili consecutivi, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi, primo posto in campionato dove è imbattuto (con la miglior difesa del torneo) come del resto anche in Coppa Italia, con l'approdo, avvenuto mercoledì scorso, agli ottavi di finale (prossimo avversario nientemeno che il Perugia). Risultati che farebbero girare la testa a chiunque. Ma non a mister Guido Pagliuca, tecnico del Borgo dei miracoli. A conferma di ciò basterebbe vedere l'intensità e l'impegno messo dal gruppo nella rifinitura settimanale, svolta ieri mattina al Benedetti in vista della trasferta allo Zucchini di Budrio, tana del Mezzolara. Sono questi i particolari che al momento fanno la differenza col resto delle altre squadre del girone. Pagliuca è soddisfatto di quanto il suo Borgo sta facendo. Contento ma non certo appagato. «Se fino ad oggi c'è un rammarico in seno alla squadra - puntualizza Pagliuca - è rappresentato dai due punti persi contro il Camaiore domenica scorsa. Siamo stati belli, creativi, ma incapaci di dare la zampata giusta. Insomma non vincenti. Proprio per questi motivi i ragazzi a Mezzolara devono essere come lupi della steppa. Arrabbiati, affamati di vittorie e intelligenti perché il branco dei lupi quando caccia sa muoversi in perfetta sintonia. In pratica vorrei una prestazione meno bella sotto il profilo dello spettacolo, ma più cinica. Affrontare la supersfida della domenica successiva al Benedetti col Tuttocuoio con un mezzo passo falso sulle spalle, potrebbe avere un contraccolpo psicologico pesante. Non ci voglio nemmeno pensare». Per quel che riguarda la probabile formazione il reparto arretrato (Di Stefano, Rummolo, Di Giusto e Lorenzini), numeri alla mano è intoccabile. A centrocampo invece Pagliuca deve sopperire all'assenza di Maretti, espulso nel derby col Camaiore e di conseguenza squalificato per un turno. Una maglia se la giocano Santini e Sandre. Il primo è leggermente favorito. Davanti spazio alla premiata ditta Del Bono-Pulina, con la carta di riserva Spanu, pronto alla bisogna. In panchina, causa la squalifica del tecnico cecinese, andrà il fedele secondo Callai.
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