Il Tirreno

Montecatini

Linea da tre punti più lontana, ecco come cambia il gioco

Lorenzo Mei
Una conclusione dalla lunga distanza di Giarelli
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Una conclusione dalla lunga distanza di Giarelli

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 MONTECATINI. Si è allontanata di mezzo metro, ma a quanto pare è abbastanza per tagliare le percentuali di tiro della C Dilettanti e probabilmente, nel giro di qualche tempo, anche per cambiare il gioco di molte squadre. Parliamo, naturalmente, della linea da 3 punti, che da settembre nei campi di basket europei si è spostata dai vecchi sei metri e venticinque alla nuova distanza di 6,75. Una variazione forse sottovalutata in estate, ma che, dati alla mano, sembra incidere molto.  Situazione generale. Nel girone della C Dilettanti la percentuale media nel tiro da 3 è il 26,8%. Se prendiamo lo stesso dato riferito alla stagione 2009/2010, a fine campionato si registrava il 29,8%. Sono tre punti di percentuale in meno pesanti, anche tenendo conto che alcuni exploit, per esempio quelli di Firenze (43% di squadra) possono temporaneamente influenzare la statistica, destinata a calare nel valore medio.  Target. Il calo è ancora più evidente se si fissano un paio di obiettivi. Nel girone di Sporting Club e Tecnoseal Fabiani, infatti, ci sono soltanto tre squadre che raggiungono il 30%, e altre tre invece restano sotto la soglia della decenza, che si può stabilire al 20%. Nel campionato scorso, tornando al confronto, ben otto formazioni passavano il 30%, e nemmeno una restava sotto il 20%.  Buoni e cattivi. Sfogliando la lista delle squadre, spiccano gli ottimi dati di Firenze (43% con ben 67 tentativi), Costone Siena (40%) e Foligno (37%), ma anche le cifre soddisfacenti di Tecnoseal Fabiani (29%) e Bama Altopascio (28% con 71 tiri). Cambiando prospettiva, le mani più fredde dietro a questa nuova linea sono quelle di Val di Ceppo (16%), San Giovanni Valdarno (18%) e Sporting Club 1949 (19%). Le altre "galleggiano" intorno al 25%, un livello almeno accettabile.  Prospettive. E' possibile che con il passare delle giornate i tiratori si abituino alla nuova distanza e possano migliorare, ma sembra più probabile e necessario un adattamento del gioco che porti con sé almeno due sviluppi. Primo, meno tiri da parte di giocatori non specialisti da fuori ma che fino all'anno scorso si avventuravano saltuariamente con la punta dei piedi a un millimetro dai 6,25. Secondo, una maggiore ricerca del tiro da due, anche da posizioni dalle quali, fino al 2009, si faceva un passo indietro per guadagnare un punto in più.  Scelte. Il dato relativo alla selezione dei tiri, per quanto riguarda Montecatini e Mosummano, per ora dice che entrambe le squadre hanno tentato un numero di soluzioni da due più che doppio rispetto a quelle da tre. I rossoblù hanno tirato 124 volte da vicino contro i 54 tentativi da fuori, mentre per Biagioni e soci i dati sono rispettivamente 111 e 52. Lo Sporting ha interpretato alla perfezione la nuova regola con Bottegone, mentre nel derby è stata costretta a diventare più perimetrale anche per la moria di lunghi decretata dai falli. Monsummano da parte sua, finché fa canestro, non ha motivo di non provarci.

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