Sicurezza
LATTESA PER IL BIG MATCH
Un confronto che alimenta sogni e che fa bene a entrambe le società
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Altri tempi, altri derby 2 MINUTI DI LETTURA
C'era una volta il derby con Pistoia. C'erano una volta Chris Mc Nealy e Mario Boni, Joe Bryant e Claudio Crippa. C'era una volta Andrea Niccolai, e per fortuna c'è ancora. C'era una volta la società nata a Monsummano dalla passione per la pallacanestro, partita con il settore giovanile per poi farsi strada fino ai vertici della C1. E anche questa c'è ancora. Al Palapertini si confrontano due realtà: la prima eredita una tradizione che ha visto la serie A1 e le coppe europee, ma anche due fallimenti, tre chiusure, e una marea di debiti; la seconda è cresciuta nel tempo, ogni anno trova le risorse e l'entusiasmo per puntare in alto, e non ha mai sbagliato i conti. Si ritrovano in questa C Dilettanti, dove si può giocare e divertirsi senza aprire voragini nei bilanci, facendo una pallacanestro più che onorevole. Soprattutto da questa prospettiva si può coltivare l'ambizione, cullare qualche sogno. Si può tenere lo sguardo rivolto al futuro, e in fondo è questo che fa la differenza se vuoi conquistare la simpatia, e magari anche il cuore, della gente. Montecatini deve ringraziare Monsummano, perché un derby con una squadra forte rende più interessante il girone e offre un punto di riferimento a cinque chilometri di distanza. Monsummano gode da mesi della visibilità che il confronto diretto con i sessant'anni del basket termale porta con sé. È un derby che fa bene a entrambe, e che va vissuto come una bella giornata. L.M.
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